La Salernitana compie un piccolo passo indietro sul piano della prestazione rispetto ai brillanti settanta minuti disputati al Pinto e rischia tantissimo contro una Casertana che ha sfiorato il colpaccio all’Arechi. E’ stata infatti una decisiva parata di Donnarumma, arrivata a dieci minuti dalla fine, a evitare uno 0-2 che avrebbe avuto del clamoroso e che avrebbe virtualmente spalancato le porte dell’eliminazione ai granata. La sensazione, soprattutto nel corso della ripresa, è che la squadra di Cosmi abbia pensato troppo presto a gestire il doppio risultato, rinunciando ad attaccare con continuità nonostante il sostegno incessante dei ventimila dell’Arechi. Un atteggiamento troppo prudente che ha finito per abbassare il baricentro e dare fiducia agli ospiti, cresciuti col passare dei minuti fino a rendersi realmente pericolosi. Alcuni singoli continuano però a non offrire le risposte sperate. Villa, ad esempio, ha sofferto tremendamente sulla corsia mancina contro Kallon, quasi sempre vincente nell’uno contro uno.

Dalla sua fascia non sono arrivati cross degni di nota e questo ha inevitabilmente penalizzato anche Anastasio, bravo negli anticipi e nell’aggressione, ma spesso vulnerabile quando viene attaccato alle spalle. Anche il reparto offensivo, rispetto alle ultime settimane, è apparso meno brillante e incisivo. La sensazione è che questa Salernitana, quando non riesce a sviluppare gioco, riesca comunque a esaltarsi lontano dall’Arechi grazie agli spazi concessi dagli avversari, mentre nelle gare casalinghe rende meno quando deve costruire gioco.

Ferraris ha corso tantissimo su tutto il fronte offensivo, ha permesso alla squadra di tenere bassi i mediani avversari e ha conquistato numerosi calci piazzati, ma è arrivato poco lucido negli ultimi sedici metri. Lescano, invece, è praticamente rimasto fuori dalla partita senza riuscire a lasciare il segno, mentre Ferrari almeno ha garantito cuore, lotta e spirito di sacrificio pur senza riuscire mai a rendersi realmente pericoloso dalle parti del portiere ospite. Le note migliori arrivano ancora una volta dal centrocampo. Tascone e De Boer sembrano ormai aver trovato un’intesa perfetta e si completano a vicenda sia in fase di possesso sia in fase di non possesso. L’ex Cerignola ha sfiorato il gol in due circostanze dimostrando inserimento e personalità, mentre il mediano olandese conferma di rendere al massimo in una linea a due, diversamente da quanto accadeva durante la gestione Raffaele quando veniva spesso utilizzato in una mediana a tre.

Continua invece a sorprendere l’assenza totale di Gyabuaa dalle rotazioni, un calciatore sparito improvvisamente dai radar e che ormai sembra non rientrare più nei piani tecnici. Nonostante le difficoltà, però, la Salernitana conferma una caratteristica che sta accompagnando tutta la stagione: la capacità di colpire in rimonta e soprattutto negli ultimi quindici minuti. Anche contro la Casertana è arrivato un gol pesantissimo nel finale e ancora una volta decisivi sono stati i calciatori subentrati dalla panchina. Stavolta è toccato ad Achik, al secondo gol consecutivo all’Arechi dopo quello segnato al Picerno che consentì ai granata di riprendersi il terzo posto. Un dato che conferma quanto le alternative stiano incidendo in questa fase decisiva dell’anno.

Sugli spalti erano presenti circa diciannovemila spettatori, record stagionale ma dato inferiore rispetto ai precedenti spareggi interni disputati nella storia recente. In vista della sfida d’andata contro il Ravenna ci sarà l’assenza pesante di Matino, fermato dal giudice sportivo. Oltre a Inglese e Tascone entra in diffida anche Ferrari, ammonito per proteste. Cosmi dovrebbe rilanciare Berra dal primo minuto, mentre Longobardi spera di soffiare una maglia a Villa sulla corsia sinistra. Per il resto non dovrebbero esserci grandi novità, anche se resta la curiosità di capire se, da qui alla fine della stagione, Antonucci riuscirà finalmente a ritagliarsi spazio dopo essere stato presentato come uno dei colpi più importanti del mercato invernale.

Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 16:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024