Uno attacca la profondità, lotta su ogni pallone, viene anche incontro a lavorare spalle alla porta e continua a colpire soprattutto lontano dall’Arechi, l’altro cuce il gioco, lega i reparti e sta diventando sempre più centrale nel sistema offensivo di Serse Cosmi. La crescita della Salernitana passa anche, e forse soprattutto, dal momento di Ferrari e Ferraris.

Il primo continua a confermarsi uomo pesante nelle trasferte, anche a Caserta ha lasciato il segno con il gol del momentaneo 2-0, confermando un rendimento esterno impressionante (Clicca Qui per i numeri di Ferrari lontano dall'Arechi). Ferrari però diventato fondamentale anche nel lavoro sporco: protegge palloni, fa salire la squadra, apre spazi per Lescano e permette ai centrocampisti di diventare pericolosi. Accanto a lui, però, cresce in maniera evidente anche Ferraris. Dopo mesi altalenanti, l’ex Pescara sembra aver trovato definitivamente continuità e fiducia. A Caserta ha segnato un gol pesantissimo, ma soprattutto ha confermato di essere il vero raccordo tra centrocampo e attacco.

Si muove ovunque, pressa, si abbassa a ricevere palla e crea superiorità tra le linee. La scelta di Cosmi di utilizzarlo alle spalle delle due punte sta dando risultati evidenti. Ed è forse proprio questo il dato più interessante, la Salernitana oggi non dipende soltanto da un singolo bomber ma da un reparto offensivo che si muove insieme e produce gioco. Contro il Ravenna servirà ancora quella qualità lì perché nei playoff gli episodi decidono, ma spesso nascono proprio dai movimenti invisibili di chi lavora per gli altri.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 17:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023