Si avvicina la sfida tra Salernitana e Catania e la redazione del quotidiano La Città ha intervistato in esclusiva Alessandro Celli, uno dei punti di forza del sodalizio rossoblu. Ecco le sue dichiarazioni:

Salernitana tagliata fuori dalla corsa per il secondo posto, verrete qui per il pareggio o sarà un Catania d’attacco per vincere la gara?

“Verremo a Salerno senza fare calcoli e con la consapevolezza che affronteremo una squadra competitiva. Noi vogliamo vincere e faremo di tutto per portare a casa l’intera posta in palio. Mancano ancora undici giornate e sarebbe prematuro dire che la Salernitana sia tagliata fuori per la corsa al secondo posto. Proprio per questo quella di domenica sarà una gara molto importante per noi. E’ un girone molto competitivo, la storia insegna che si possono perdere punti contro tutti e che a volte le sfide con le “piccole” valgono più degli scontri diretti”.

C’è chi dice che il Catania sia troppo più forte della concorrenza. E’ d’accordo?

“Bisogna dar merito alla società per aver creato un grande gruppo e una squadra forte. Ma questo girone ha tante squadre sullo stesso livello, chi dice che siamo i più forti forse prova a metterci maggiore pressione addosso. Io credo che Benevento e Salernitana, per organico, siano altrettanto competitive. La capolista può contare su gente come Maita e Scognamillo, sarà una bella lotta fino alla fine per aggiudicarsi la promozione senza passare dagli spareggi. Ribadisco quanto detto prima: ci sono molte formazioni attrezzate, l’insidia è sempre dietro l’angolo se non approcci nel modo giusto”.

Arechi semideserto e in contestazione, può incidere positivamente per voi?

“La Salernitana attraversa un momento difficile, ci sarà l’esordio del nuovo allenatore e la squadra si impegnerà al massimo per dare una svolta alla stagione. I calciatori si vorranno mettere in luce per stravolgere le gerarchie e conquistare una maglia da titolare. A prescindere da tutto sarà un match complicato. Non mi aspettavo i granata a -14 dalla vetta, ma il raggruppamento meridionale è competitivo e il girone di ritorno è notoriamente un altro campionato. Per noi sarà un match fondamentale, la posta in palio è altissima”.

Al Massimino avete una difesa bunker, fuori casa avete avuto qualche battuta a vuoto. Come lo spiega?

“In casa approcciamo in modo diverso, in trasferta operiamo in maniera differente. Lo dicono le statistiche. Forse tra le mura amiche siamo più difensivisti, la ricerca dell’equilibrio è molto importante. In tante gare abbiamo creato molto senza concretizzare, in altre partite l’abbiamo buttata dentro alla prima occasione vincendo di misura. Sono stagioni, va così. Per i giocatori offensivi che abbiamo in rosa potremmo essere più prolifici, è vero, ma il nostro indice di pericolosità è il più alto del campionato”.

La vostra forza è avere riserve all’altezza dei titolari?

“La società ha creato un gruppo molto forte, omogeneo, con alternative in ogni reparto e con sostituti all’altezza dei titolari. Il mister ci fa sentire tutti importanti per il progetto tecnico, poi ovviamente c’è chi ha più minutaggio e chi gioca di meno. Questo è un bene, ma anche un male per un club se non sei bravo nella gestione”.

Prima Salerno, poi Benevento. In 180 minuti vi giocate il campionato? E quanto finisce la gara di domenica?

“Personalmente non mi piace fare pronostici, l’importante è venire a Salerno e portare a casa la vittoria. Il raggiungimento dell’obiettivo passa anche dal successo all’Arechi, a maggior ragione perché dopo c’è lo scontro diretto col Benevento e vogliamo accorciare ulteriormente le distanze. In questi 180 minuti ci giochiamo tantissimo, siamo pronti”

Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 17:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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