La stagione è finita, ma per la Salernitana la partita più importante sta per cominciare. L’eliminazione dai playoff ha chiuso definitivamente un’annata che non ha soddisfatto le aspettative e ha consegnato al club granata un’estate carica di interrogativi. A poco più di un mese dal raduno, infatti, il quadro resta incompleto e le certezze sono poche.

Dalla proprietà all’area tecnica, passando per la guida della squadra e le strategie da adottare sul mercato, quasi ogni tassello attende ancora di trovare la propria collocazione. Una situazione che inevitabilmente alimenta l’attesa di una piazza reduce da due stagioni difficili e desiderosa di capire quali siano le reali intenzioni della società. Il punto di partenza non può che essere Danilo Iervolino. Il proprietario è chiamato a indicare la strada da seguire dopo il mancato ritorno in Serie B. La promozione avrebbe rappresentato il naturale rilancio di un progetto che negli ultimi anni ha attraversato più di una turbolenza.

L’uscita di scena nei playoff, invece, ha imposto nuove valutazioni e ha aperto riflessioni che riguardano il futuro stesso del club. Nelle ultime settimane era emersa la volontà di ricompattare il rapporto con una parte della tifoseria, ma adesso saranno soprattutto le decisioni operative a misurare il livello delle ambizioni. Per questo motivo il silenzio della società non è passato inosservato. Dopo la conclusione del campionato molti si aspettavano un momento pubblico di confronto per tracciare un bilancio della stagione e delineare le prospettive future. La scelta di non intervenire ha lasciato spazio alle interpretazioni.

Le indiscrezioni si sono moltiplicate, dalle ipotesi di cessione alle possibili manifestazioni d’interesse da parte di investitori esterni, ma al momento nessuna di queste piste ha trovato conferme ufficiali. Resta però una sensazione diffusa di attesa, alimentata proprio dall’assenza di una comunicazione chiara in una fase che invece richiederebbe indicazioni precise. Il tempo, però, non rappresenta un alleato. La nuova stagione si costruisce adesso. Le settimane che precedono il ritiro sono quelle nelle quali vengono definiti budget, programmi, obiettivi e strategie. È il periodo in cui si pianifica il mercato e si gettano le basi per il lavoro estivo.

Ogni ritardo rischia di trasformarsi in uno svantaggio rispetto alle concorrenti, molte delle quali hanno già iniziato a programmare il prossimo campionato. Per questo l’ambiente attende risposte in tempi brevi. Non servono annunci ad effetto, ma una linea chiara da seguire. Sul piano dirigenziale non sembrano profilarsi cambiamenti significativi. L’amministratore delegato Umberto Pagano e il presidente Maurizio Milan sono orientati a proseguire il loro percorso all’interno della società.

Diverso il discorso che riguarda l’area tecnica. Daniele Faggiano è legato alla Salernitana da un altro anno di contratto, ma la sua posizione appare meno solida rispetto a qualche mese fa. Alcune situazioni maturate nel corso della stagione avrebbero aperto riflessioni interne e l’ipotesi di una riorganizzazione non può essere esclusa. In questo contesto sono emersi i nomi di Pasquale Foggia e Diego Foresti, due profili differenti ma accomunati da esperienza e conoscenza della categoria. Molto dipenderà dalle scelte che verranno assunte ai vertici e dalle risorse che il club deciderà di investire nel prossimo progetto. La scelta del responsabile dell’area tecnica, infatti, non rappresenta soltanto una questione organizzativa. Da quella figura passeranno le strategie di mercato, la selezione dei profili da inserire in organico e la costruzione della squadra chiamata a riportare la Salernitana ai livelli che la piazza ritiene più consoni alla propria storia.

Anche il futuro di Serse Cosmi resta inevitabilmente collegato a questi passaggi. L’eventuale conferma dell’allenatore potrebbe dipendere dall’assetto tecnico che verrà definito e dalla struttura che la società intenderà costruire attorno alla squadra. Prima ancora di parlare di acquisti e cessioni, infatti, il club deve decidere quale identità assumere. È questo il vero nodo delle prossime settimane. La Salernitana arriva da una doppia retrocessione e da un successivo tentativo non riuscito di riconquistare immediatamente la categoria superiore. Per questo la prossima stagione non potrà essere considerata una semplice ripartenza.

Sarà piuttosto un passaggio decisivo per recuperare credibilità, rafforzare il rapporto con l’ambiente e rilanciare un progetto che negli ultimi mesi ha perso slancio. Le risposte che la piazza attende non riguardano soltanto i nomi dei dirigenti o dell’allenatore. Riguardano soprattutto il futuro societario. Capire quali saranno le ambizioni, quali investimenti verranno programmati e quali obiettivi saranno fissati rappresenta oggi la priorità assoluta. Le domande sono note da tempo. Adesso è il momento delle risposte. E il calendario, stavolta, non concede ulteriori rinvii.

Sezione: News / Data: Dom 31 maggio 2026 alle 07:00 / Fonte: La Città
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024