I tifosi, che hanno accantonato ogni contestazione per creare un clima di serenità in chiave playoff, hanno fatto un passo importante nei confronti  della proprietà e gli ultras hanno mostrato maturità e capacità di anteporre il bene della Salernitana alle pur legittime prese di posizione. La domanda è legittima: la piazza, dopo il terzo anno fallimentare di fila, accetterà un altro tormentone “resto-non resto” o stavolta pretenderà i fatti?

Del resto i numeri richiederebbero una immediata risposta della proprietà: non si può rimanere indifferenti rispetto alla scenografia che ha fatto il giro del mondo, alle piazze col maxischermo gremite di famiglie e bambini durante le gare in trasferta, ai 72mila paganti all’Arechi in 10 giorni, ai comunicati di sostegno della tifoseria organizzata, ai 2200 per un allenamento alle 15 del pomeriggio in un giorno lavorativo e alla partecipazione emotiva dei salernitani residenti in altre regioni italiane o che sono arrivati finanche dall’estero per spingere il cavalluccio verso la cadetteria.

Sarebbe opportuno indire una conferenza stampa, ricucire definitivamente lo strappo e garantire permanenza e volontà di rilanciare, magari accantonando chi ha mal consigliato e mal gestito i tanti soldi spesi affidandosi a chi ha cuore e competenze per riportare questa piazza dove merita. Solo con un’immediata programmazione si potrà cicatrizzare la ferita che lascia in eredità l’amara notte del Rigamonti.

Una notte che, per onor di cronaca, vede lamentarsi la Salernitana per gli arbitraggi di Madonia e Poli. Nel primo caso, nel match d’andata, mancano le espulsioni di Mercati e Silvestri. Il difensore, ieri, è stato il migliore in campo e questo aumenta la rabbia del club per il mancato provvedimento disciplinare per il fallo su Longobardi ormai a tu per tu col portiere. Poteva essere il 2-0. E ieri, invece, dubbi sul primo gol del Brescia. Non tanto per la leggera spinta di Lamesta ad Anastasio, quanto per una trattenuta di Crespi su Matino a inizio azione.

Sezione: News / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 19:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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