Claudio Lotito ha preso la Reggina per tentare così di riportare la squadra almeno in C. L'attuale patron della Lazio e senatore di Forza Italia ha già "disputato" la D con l'allora Salerno Calcio, stagione 2011-2012, erede della defunta US Salernitana, non iscritta alla C in seguito all'esclusione dai campionati FIGC per l'eccessiva esposizione debitoria.

Con una formazione composta in gran parte da giovani provenienti dal vivaio della Lazio, società di cui Lotito è proprietario e presidente, la squadra fa il suo esordio assoluto nella Coppa Italia di Serie D il 21 Agosto all'Arechi, soccombendo dopo i calci di rigore all'Internapoli Marano (3-1 il finale). Ma l'organico è ancora un cantiere aperto e viene notevolmente rinforzato, via via, con giocatori esperti quali Francesco Montervino, Raffaele Biancolino, Ciro De Cesare, David Giubilato, David Mounard e Massimiliano Caputo.

Guidati dall'allenatore Carlo Perrone, i salernitani centrano già al primo anno l'obiettivo di ritornare tra i professionisti, vincendo il girone G. Tuttavia i campani devono attendere fino all'ultima giornata per spegnere la tenace resistenza dei diretti antagonisti del Città di Marino (che tra l'altro erano pure in vantaggio negli scontri diretti, avendo vinto per 1-0 a Salerno), squadra neopromossa ma che si rivelerà la più tenace ed agguerrita concorrente per tutto il campionato.

La matematica certezza della promozione, infatti, arriva solo nella gara conclusiva contro il Monterotondo, disputata all'Arechi dinnanzi a 10.888 persone, record assoluto di spettatori in Serie D per quella stagione, vinta per 3-1.

Sezione: News / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 11:30 / Fonte: tuttoreggina
Lorenzo Portanova
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