E' stato presentato questa mattina alla stampa e alla città il nuovo tecnico della Salernitana Serse Cosmi, allenatore chiamato a risollevare le sorti di una squadra palesemente in difficoltà e, soprattutto, il morale di un gruppo lontano parente di quello battagliero ammirato per buona parte del girone d’andata. Con l’avvento di un nuovo mister si azzereranno le gerarchie e tutti avranno la possibilità di mettersi in mostra nella settimana che condurrà allo scontro diretto delicatissimo col Catania. Ultima chance per credere ancora nel secondo posto che sarebbe fondamentale in ottica spareggi

. Uno dei giocatori chiamati a riscattarsi è Mattia Tascone. Il suo mentore Giuseppe Raffaele lo ha voluto fortemente a Salerno, mettendolo in cima alla lista delle preferenze già durante il primo summit di mercato. Ne seguì una lunga telenovela estiva, con la società che attese quasi un mese e mezzo sperando si abbassasse il costo del cartellino per poterlo acquistare a titolo definitivo. Un tormentone che alimentò enorme aspettative e che certo non ha fatto bene al mediano napoletano che, pur di vestire la maglia granata, chiese al Cerignola di non prendere parte alle amichevoli e alle prime partite ufficiali. “E’ stata lunga, ma alla fine eccomi qui. E sono felicissimo” disse nel giorno del suo arrivo a Salerno, con Raffaele che lo gettò subito nella mischia in una serie di gare ravvicinate pur non avendo svolto in pieno la preparazione estiva.

Ma Tascone, desideroso di dare una mano alla squadra, si mise totalmente a disposizione partendo benissimo: gol sotto la Sud proprio contro il Cerignola fino al rigore procurato ad Altamura con un’azione personale caparbia e intelligente. Il centrocampista granata scese in campo fino alla fine del girone d’andata pur convivendo con un problema fisico, segnale chiaro di attaccamento alla maglia e senso d’appartenenza. Nel 2026 una involuzione improvvisa e inattesa, culminata con la brutta prestazione di Cava che ha fatto mugugnare parte della tifoseria.

Contro il Monopoli è stato escluso dalla formazione titolare ed è stato tra i pochi a non effettuare nemmeno il riscaldamento a bordo campo per tenersi pronto in caso di necessità. Considerando che i compagni di reparto, sino a oggi, non hanno certo fatto grandi cose e che il centrocampo è lacunoso tecnicamente e numericamente, è facile immaginare che Cosmi punterà anche sulla sua voglia di riscatto per rilanciare la Salernitana verso posizioni di classifica più consone al blasone della piazza. Tascone, che è vincolato alla Bersagliera anche per la prossima stagione, ha atteso tanto questa opportunità e certo non vuole chiudere l’annata da spettatore. Chissà che contro il Catania non possa ritrovare una maglia da titolare, affianco a quel Capomaggio che – a differenza sua – di opportunità ne ha avute a bizzeffe pur senza aver mai catturato l’occhio.

E nessun giocatore renderebbe al massimo senza avvertire la fiducia della piazza e dello staff tecnico. Cosmi, da grande motivatore, lavorerà soprattutto su quei tesserati accantonati dal suo predecessore. Scalpitano anche Matino, Quirini e Ferraris. Altro terzetto che, sulla carta, può dare un contributo prezioso in questa categoria.

Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 15:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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