Primo allenamento per Serse Cosmi e una settimana a disposizione per provare a scuotere il gruppo dal torpore, ma anche per farsi un’idea delle potenzialità di un organico chiamato subito a fronteggiare due big come Catania e Casertana. 180 minuti fondamentali quantomeno per blindare il terzo posto e per provare a mettere fiato sul collo agli etnei. La base di partenza dovrebbe essere il 3-5-2. Sia per non stravolgere troppo quello che è stato il sistema di gioco del suo predecessore, sia perché è sempre stato il suo marchio di fabbrica sin dai tempi di Arezzo e Perugia. Codici e concetti sono chiari: terzetto difensivo roccioso e concreto, quinti costantemente proiettati in avanti, un regista a centrocampo coperto da due mezzali di quantità, una punta forte fisicamente e una mobile che spazia su tutto il fronte offensivo per non dare riferimenti agli avversari.

La prima novità dovrebbe essere il rientro tra i titolari di Vladimir Golemic che, ai tempi del Crotone in serie A, era considerato uno dei punti fissi della formazione rossoblu. Dopo un mese e mezzo di esclusioni dettate da squalifiche, influenza e scelte tecniche, l’ex Vicenza è pronto a tornare in pista con la speranza di riscattare un campionato sin qui ben al di sotto delle aspettative generali. Chi al suo fianco? Berra e Arena godono della fiducia della dirigenza e avevano scalato posizioni nelle gerarchie di Raffaele, ma ora si riparte da zero ed è evidente che Matino e Anastasio sperino di tornare protagonisti.

Occhio però anche alla posizione di Cabianca, ormai pronto per scendere in campo pur non avendo i 90 minuti nelle gambe; il talento di proprietà della Cremonese è un autentico jolly, visto che può giocare indifferentemente braccetto di destra, centrale ed esterno di destra. Proprio a destra si proveranno a risolvere quei problemi cronici che attanagliano la Salernitana da inizio stagione. Faggiano resta convinto che Quirini sia un potenziale top player per la categoria e toccherà a Cosmi rivitalizzare un calciatore che, nella passata stagione, mise a segno otto reti e cinque assist tra Milan Futuro e Lucchese in un girone comunque competitivo. A Salerno non è mai riuscito a incidere, eccezion fatta per il gol di Casarano che regalò ai granata un punto fondamentale a tempo quasi scaduto. Che possa essere la mossa a sorpresa in vista del big match?

A sinistra intoccabile Villa, con Anastasio principale alternativa. Capomaggio torna in cabina di regia e dovrà essere più incisivo in fase di costruzione, anche a costo di prendersi qualche rischio e agire a ridosso dell’area di rigore avversaria come accaduto a tratti nel girone d’andata e con discreti risultati. Gyabuaa sta facendo bene e sarà riconfermato, considerando che mancherà Carriero ci sarà un ballottaggio tra Tascone e De Boer per la terza maglia. In avanti Lescano è la certezza e non si tocca, Molina sta mostrando buona volontà e cattiveria agonistica ma potrebbe essere finalmente giunta l’ora di quell’Andrea Ferraris troppo spesso sacrificato sull’altare dell’equilibrio tattico. In questo sistema di gioco sarà difficile trovare una collocazione per Antonucci e Achik. Proprio per questo, alla lunga, la Salernitana potrebbe optare o per il 3-4-3 o per il 4-4-2, due sistemi di gioco che Cosmi a Trapani ha attuato con discreti risultati esaltando le potenzialità di Petkovic e Coronado.

Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 16:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024
Print