Fino a pochi mesi fa immaginavamo che quella col Catania potesse essere la partita delle partite, quello scontro diretto utile ad alimentare il sogno promozione diretta in un Arechi da sogno. Invece, a causa dei soliti errori della società, le cose sono lentamente precipitate e lo scenario è definitivamente mutato. Sugli spalti saranno in pochissimi e il tifo si preannuncia freddo e poco trainante, gli etnei hanno ben 9 punti di vantaggio sulla Salernitana e arriveranno qui con il 2-0 dell’andata che garantisce un vantaggio non di poco conto, la rosa allestita da Pastore è tre volte superiore a quella costruita da Faggiano e, al netto di un rendimento altalenante fuori casa, è evidente che i siciliani siano gli unici a poter osteggiare il Benevento per la promozione diretta.

Sulla carta, va detto, non c’è storia. Il Catania è l’unica squadra in Europa a non aver mai preso gol in casa, può contare su calciatori del calibro di Donnarumma, Dini, Ierardi, Miceli, Cargnelutti, Di Noia, Caturano e Forte e in panchina ha un allenatore contestato dal popolo rossoblu, ma che primeggia in C per campionati vinti. E poi la carica degli ex. Casasola era a un passo dalla Salernitana a luglio prima della solita perdita di tempo dettata da motivi economici: Pastore si è inserito immediatamente assicurandosi le prestazioni del miglior esterno destro della categoria. Poi c’è Di Tacchio, capitano della salvezza e della promozione in serie A ricordato anche per aver salvato la vita a Dziczek in quella terribile trasferta di Ascoli.

Uno dei giocatori più sottovalutati della storia recente, un professionista esemplare che ha proprio quelle caratteristiche che mancano alla mediana granata. Non ci sarà invece Emanuele Cicerelli, vittima di un grave infortunio sul finire del 2025 ma campione vero in questa categoria. Il suo eurogol all’andata condannò una Salernitana sin lì molto positiva, si tratta di quel numero 10 che sposta gli equilibri e che, assieme a Di Tacchio, contribuì a riportare in A la formazione di quel Castori che lo utilizzava come classico calciatore in grado di spaccare le partite nella ripresa. Un jolly offensivo determinante. E poi Jimenez, talento puro del quale la Salernitana s’è disfatta troppo presto e che da poco ha firmato il rinnovo del contratto con gli etnei.

Un trequartista bravissimo nell’uno contro uno e con il vizio del gol. A caccia del primo gol con il Catania anche Bruzzaniti, “sedotto e abbandonato” dalla dirigenza granata che in estate aveva virtualmente concluso l’operazione con il Pineto prima del no di Iervolino dettato da motivi economici. A gennaio il bomber ha fatto di tutto per convincere i granata a riaprire il discorso, ma si è perso tempo e il Catania ne ha approfittato mettendo concretamente mano al portafoglio. Sin qui due assist e tante belle giocate, sarebbe una beffa se si sbloccasse proprio domenica prossima. Non ci saranno i tifosi etnei a causa dei divieti i

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024
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