E’ sempre la solita Salernitana versione dottor Jekyll e mister Hyde. Una squadra capace di dominare per 70 minuti in uno dei contesti ambientali più caldi della C salvo poi rimettere in discussione clamorosamente una qualificazione che sembrava oramai in tasca. Senza voler sminuire affatto i meriti di una Casertana che, pur avendo giocato due gare in pochi giorni, è apparsa tonica fisicamente, ma è evidente che i granata si siano complicati la vita proprio quando l’ambiente pregustava un match di ritorno da godersi in totale relax e in uno stadio gremito. Invece il repentino passaggio da 0-3 a 2-3, con rischio di prenderne un altro nel recupero, ha lasciato in eredità un sapore agrodolce.

Da un lato la gioia per aver vinto per l’undicesima volta in stagione in campo esterno aumentando le speranze di approdo ai quarti di finale: per la Casertana sarà comunque dura vincere nella bolgia dell’Arechi con due gol di scarto contro una Salernitana che ha ritrovato la classe dei suoi attaccanti. Dall’altro un pizzico di tensione per quei 20 minuti finali che confermano quanto la squadra non abbia la maturità per gestire situazioni di vantaggio

Sezione: News / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 17:30 / Fonte: TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024