Non è stata certamente un’accoglienza molto affettuosa quella che la Salernitana ha ricevuto a Caserta. Sin dall’arrivo del pullman allo stadio ci sono stati momenti di tensione che hanno contribuito ad alimentare un clima che proprio non ci piace. Basti vedere i video che ritraggono un gruppo di persone che si avvicina all’auto dell’amministratore delegato Umberto Pagano al quale sono stati rivolti epiteti non particolarmente amorevoli. Per non parlare dei cori beceri all’indirizzo di Cosmi, con offese alla madre e alla sua famiglia assolutamente incommentabili.

La domanda sorge spontanea: considerando che il mister è abituato a calcare ben altri palcoscenici rispetto al Pinto, da dove nasce l’astio dei supporters rossoblu per l’allenatore granata? E poi l’apoteosi, con cori contro Salerno pur con la torcida ospite assente. Ormai in tutti gli stadi d’Italia è buona usanza evitare sfottò di qualunque tipo “senza opposta fazione”, evidentemente in alcune città attendevano così tanto il derby con la Salernitana che proprio non sono riusciti a rispettare quel codice non scritto che invece gli ultras granata hanno seguito in pieno.

Anche a bordo campo non sono mancati momenti di tensione, con l’arbitro che ha permesso a Coppitelli di protestare con frequenza e ai calciatori della panchina di entrare quasi in campo negli ultimi, convulsi minuti. Non sappiamo come finirà la stagione e certo la Salernitana non è la favorita per il salto di categoria, ma non cambierà mai uno dei tanti motivi per cui si spera di tornare in B: giocare in contesti più consoni al blasone di Salerno e del popolo granata. Quello che, mercoledì sera, darà ancora una volta lezione di tifo e di civiltà.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 18:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024