All’Arechi cala il sipario tra delusione e festa altrui: la Salernitana perde 1-0 contro il Benevento e assiste impotente alla promozione matematica dei sanniti in Serie B, maturata al termine di una gara bloccata, tesa e decisa da un episodio nella ripresa. A firmare il successo è Salvemini dal dischetto, mentre i granata restano fermi al quinto posto, incapaci di trovare la reazione necessaria nei momenti chiave del match e costretti a fare i conti con una sconfitta che pesa soprattutto sul piano emotivo. Il primo tempo scorre su ritmi bassi, con il Benevento a fare la partita e la Salernitana ordinata nella propria metà campo, pronta a ripartire senza però riuscire a rendersi davvero pericolosa.

La prima occasione è per Maita, che calcia dal limite senza inquadrare lo specchio, mentre i sanniti provano a sfruttare le transizioni veloci con Lamesta e Tumminello: il primo impegna Donnarumma con un tiro-cross insidioso, il secondo spreca da buona posizione calciando fuori. La risposta granata arriva con Villa, bravo a sfondare sulla sinistra e servire Achik, che in scivolata non riesce a trovare la porta. La gara è spezzettata, ricca di contrasti e proteste, con il primo giallo estratto per Carriero e un clima che si surriscalda anche in panchina. Nel finale di frazione il Benevento sfiora il vantaggio con Salvemini, che colpisce l’incrocio dei pali ma partendo da posizione irregolare: si va così all’intervallo sullo 0-0, risultato che rispecchia l’equilibrio visto in campo.

Nella ripresa il Benevento alza il ritmo e costringe la Salernitana ad abbassarsi ulteriormente: i sanniti costruiscono di più e sfiorano il gol con Salvemini, fermato da un intervento prodigioso di Donnarumma che salva i suoi da distanza ravvicinata. I granata provano a reagire affidandosi alle corsie laterali e a qualche cross, ma senza creare veri pericoli dalle parti di Vannucchi. L’episodio che decide la partita arriva al 66’, quando su un cross dalla sinistra di Della Morte il pallone colpisce il braccio di Quirini: l’arbitro indica il dischetto tra le proteste dei giocatori di casa e dagli undici metri Salvemini resta freddo, spiazza Donnarumma e porta in vantaggio il Benevento. Il gol cambia l’inerzia del match, con la Salernitana che prova a riversarsi in avanti più con il cuore che con lucidità, mentre il Benevento abbassa i ritmi e si difende con ordine, pronto a colpire in ripartenza.

I granata costruiscono qualche situazione confusa in area avversaria e reclamano in più di un’occasione per possibili episodi dubbi, ma l’arbitro lascia proseguire tra le proteste crescenti e un nervosismo evidente che porta anche a diverse ammonizioni e a un’espulsione dalla panchina. Nel finale l’attenzione si sposta anche sugli altri campi: da Catania arriva la notizia della sconfitta degli etnei contro il Picerno, risultato che consegna aritmeticamente la promozione al Benevento, e i giocatori sanniti iniziano a festeggiare già prima del triplice fischio.

La Salernitana tenta l’ultimo assalto nei minuti di recupero, con un tiro dal limite di De Boer respinto da Vannucchi e alcune mischie in area che non producono effetti, mentre l’arbitro lascia correre anche negli ultimi contatti dubbi. Dopo sei minuti di recupero arriva il fischio finale che certifica il successo del Benevento e la festa dei suoi tifosi, mentre la Salernitana esce dal campo tra i rimpianti per una partita giocata con attenzione ma senza incisività, incapace di cambiare passo quando serviva e punita da un episodio che ha indirizzato definitivamente una gara rimasta a lungo in equilibrio

Sezione: News / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 15:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024