La sconfitta della Salernitana allo stadio Arechi contro il Benevento lascia in eredità più di un interrogativo. Non solo per il risultato, maturato solo grazie a un episodio, ma per come è maturato. Ciò che è mancato, prima di tutto, è stata la capacità di incidere offensivamente. Un solo tiro in porta in novanta minuti, quello di De Boer nel recupero, è un dato che racconta più di qualsiasi analisi.

La squadra ha faticato a costruire, a rendersi pericolosa, a portare uomini negli ultimi metri. Anche sul piano del gioco, la Salernitana è apparsa in difficoltà. Dopo un primo tempo equilibrato ma povero di occasioni, nella ripresa i granata hanno subito l’iniziativa avversaria senza riuscire a reagire. Il Benevento ha preso campo, costringendo la squadra di Cosmi a difendersi bassa e senza mai trovare una vera uscita pulita.

L’episodio del rigore ha indirizzato la gara, ma non può essere l’unica spiegazione. È mancata poi anche la reazione, la capacità di cambiare ritmo e di alzare il livello nei momenti decisivi. In sintesi, poca qualità, poca personalità e nessuna risposta dopo lo svantaggio ed è questo, forse, l’aspetto più preoccupante.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 17:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
Caporedattore dal 2023