Mano pesante del giudice sportivo per una rissa avvenuta a Potenza nella notte tra il 19 e il 20 maggio del 2024. Salvatore Caturano, attualmente attaccante del Catania, è stato squalificato per sei giornate dal Tribunale Nazionale Federale. La vicenda risale ai festeggiamenti per la salvezza del Potenza dopo il playout contro il Monterosi: Caturano, allora capitano del Potenza, insieme ai compagni Giovanni Volpe e Rosario Maddaloni, venne coinvolto in una violenta lite con due fratelli, tifosi della squadra, all’esterno di un locale del capoluogo lucano. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza documentarono l’aggressione.

Per questo il Tribunale Federale ha deciso di infliggere sei turni di stop ai tre calciatori, oggi rispettivamente in forza a Catania, Giugliano e Nuova Igea Virtus. Stessa sanzione anche per i due tifosi coinvolti, all’epoca tesserati per una squadra di Terza Categoria. Prosciolto invece l’ex preparatore dei portieri del Potenza, Alessandro Greco. Una decisione che arriva a oltre due anni dai fatti e che rappresenta una pesante tegola per il Catania, destinato a perdere uno dei suoi attaccanti più rappresentativi per le prime gare ufficiali della prossima stagione.

Intanto arriva anche una pioggia di squalifiche per i fatti di Trapani-Sorrento dello scorso 18 gennaio. La partita di Serie C, disputata il 18 gennaio 2026, si è conclusa con un episodio che ha provocato un intervento netto da parte della FIGC. A seguito degli accadimenti verificatisi nel post-gara, la Federazione ha disposto una giornata di squalifica ed un’ammenda di 1.334 euro ciascuno per sei tesserati rossoneri, oltre alla sanzione dello Supporter Liaison Officer (SLO). Inoltre, il Sorrento è stato multato di 2.000 euro per responsabilità oggettiva, in relazione al mancato controllo delle dinamiche tra giocatori e tifoseria.

Le sanzioni inflitte riguardano i calciatori Francesco Fusco, Antonio Potenza, Stefano Paglino, Antonio Matera, Marco Cuccurullo e Lorenzo Colombini, destinatari di uno stop nelle gare ufficiali e dell’ammenda pecuniaria. Nel dispositivo federale si precisa come i tesserati abbiano assecondato la richiesta proveniente dal settore ospiti di consegnare la maglia, gesto ritenuto lesivo della dignità personale e contrario ai principi stabiliti dal Codice di Giustizia Sportiva. 

Sezione: News / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 21:30
Lorenzo Portanova
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