Roberto Inglese è stato uno dei simboli dell’estate granata, il secondo acquisto della gestione Daniele Faggiano, ufficializzato pochi minuti dopo l’arrivo in città di Franco Ferrari. Un segnale forte, immediato, quasi un manifesto delle ambizioni della società. Il direttore sportivo riuscì a strapparlo in extremis al Catania, club con il quale il centravanti aveva già trovato un’intesa per il rinnovo. Sembrava tutto fatto, poi l’inserimento granata cambiò improvvisamente gli scenari.

La Salernitana mise sul tavolo il peso della categoria, il richiamo della città e soprattutto la volontà di affidargli un ruolo centrale nel progetto. L’attaccante accettò la sfida e il suo arrivo venne accolto con entusiasmo da una tifoseria che sperava di ritrovare un bomber esperto, carismatico e capace di trascinare il reparto offensivo nei momenti più delicati della stagione. Le aspettative, inevitabilmente, erano altissime. Anche perché Inglese, nel recente passato, aveva dimostrato di poter essere ancora decisivo soprattutto nelle partite che contano. Non a caso, nei playoff disputati nella stagione precedente a Catania, era stato uno dei migliori per rendimento e continuità, distinguendosi anche per media voto prima dell’eliminazione contro il Pescara di Ferraris.

L’inizio della sua avventura in granata, però, non è stato semplice. Ad agosto l’attaccante finì al centro di un caso di mercato che rischiò di destabilizzare l’ambiente. Nonostante le smentite ufficiali, infatti, il giocatore fu tentato concretamente dalla possibilità di trasferirsi al Brescia. La situazione venne gestita all’interno dello spogliatoio con intelligenza e diplomazia da Raffaele, bravo a responsabilizzare Inglese e a ricucire immediatamente eventuali tensioni. Una scelta simbolica fu quella di affidargli la fascia di capitano, gesto che contribuì a rafforzare il legame tra il centravanti, il gruppo e la città. Da quel momento in avanti Inglese ha provato a caricarsi la squadra sulle spalle, alternando però prestazioni positive ad altre decisamente meno convincenti. I numeri raccontano una stagione fatta di alti e bassi.

Il bilancio stagionale racconta di cinque reti realizzate in gare ufficiali. Una in coppa Italia contro il Sorrento e quattro in campionato, segnate contro Cosenza, ancora Sorrento e Cavese. Proprio contro la Cavese, nel derby, Inglese disputò probabilmente la sua miglior partita stagionale, firmando una doppietta che fece esplodere l’Arechi e che sembrava poter rappresentare la svolta definitiva del suo campionato. In quella serata il centravanti ritrovò cattiveria agonistica, presenza in area e leadership. Fu il preludio alla svolta tanto attesa. Invece, poche settimane più tardi, arrivò il momento più difficile della sua esperienza in granata.

A dicembre, durante la sfida contro il Trapani, Inglese fu fischiato dai diecimila spettatori presenti all’Arechi al momento della sostituzione. Una scena pesante, figlia dell’ennesima prestazione opaca e di un rendimento che, fino a quel momento, non era riuscito a rispettare le attese estive. Da lì in avanti il centravanti è progressivamente uscito dai radar anche a causa di un problema fisico che ne ha limitato continuità e condizione. L’infortunio lo ha costretto a fermarsi proprio nel momento in cui la squadra aveva bisogno di esperienza e personalità. Il ritorno in campo è arrivato soltanto nella trasferta di Foggia, con uno spezzone finale di gara utile soprattutto a ritrovare ritmo partita e sensazioni positive.

Adesso il futuro resta tutto da scrivere. A fine stagione società e giocatore si confronteranno per capire se esistano ancora le condizioni per proseguire insieme. Le valutazioni passeranno inevitabilmente anche dalle decisioni della società. Serse Cosmi, in caso di permanenza, spingerebbe per la riconferma dell’attaccante, convinto che un Inglese finalmente integro possa ancora rappresentare un valore aggiunto importante per la categoria. La sensazione è che la Salernitana sia chiamata a scegliere se dare ancora fiducia o aprire un nuovo capitolo. Molto dipenderà anche dal finale di stagione e dalle valutazioni che verranno fatte a bocce ferme. Inglese, intanto, aspetta l’occasione giusta per riprendersi la scena.

Sezione: News / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 15:30 / Fonte: La Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024