La sosta "forzata" (ma assai gradita, visto che la Salernitana salta due turni playoff e ha la possibilità di recuperare tutti gli infortunati) permette di tracciare un bilancio sull’impatto dei singoli giocatori durante la stagione. Tra tutti, spicca Facundo Lescano: l’attaccante, arrivato nel mercato invernale a titolo definitivo, si è rivelato decisivo, collezionando 1.332 minuti in 16 presenze con 8 gol e 2 assist. Impressionante la sua media realizzativa: un gol ogni 166 minuti, la migliore della rosa nonostante sia stato a disposizione solo da fine gennaio.

Anche Franco Ferrari ha dato un contributo prezioso: con 1.663 minuti giocati, ha siglato 7 gol e fornito 1 assist. Dopo una flessione a metà stagione, l’attaccante è tornato in forma nel finale di campionato. In centrocampo, Galo Capomaggio ha vissuto una stagione tra luci e ombre, con un ottimo girone d’andata seguito da un ritorno opaco. Con 2.700 minuti giocati, ha comunque segnato 5 gol e fornito 2 assist, confermandosi il centrocampista più incisivo della squadra. Andrea Ferraris è tra i più utilizzati con 1.708 minuti all’attivo, coronati da 4 gol e 4 assist, mentre Roberto Inglese, pur penalizzato da un lungo infortunio, è riuscito comunque a lasciare il segno: 1.130 minuti giocati con 4 gol e 2 assist, anche se la continuità è mancata.

Sul piano della rifinitura offensiva, Ismail Achik si è distinto come miglior assist-man della squadra con 10 passaggi decisivi e 3 gol in 1.728 minuti. Nel reparto difensivo emergono due figure chiave per affidabilità e continuità. Luca Villa ha totalizzato ben 2.869 minuti con 2 gol e 8 assist; Vladimir Golemić ha chiuso a quota 2.320 minuti con 2 gol e 1 assist, dimostrandosi solido soprattutto nei calci piazzati. Armando Anastasio, grazie alla sua versatilità tra la difesa e il centrocampo, si è rivelato fondamentale: 1.839 minuti giocati con 2 gol e 2 assist, oltre a un’ottima capacità sui tiri da fermo.

Più discreto il contributo di Mattia Tascone, che ha accumulato 1.974 minuti con 2 gol e 1 assist, rendendosi utile soprattutto per le rotazioni. Sempre presente in campo è stato Antonio Donnarumma: con le sue 38 presenze e i 3.420 minuti disputati, il portiere è stato una certezza per tutta la stagione. All'altro estremo dello spettro troviamo Mirko Antonucci, arrivato nel mercato di gennaio e impiegato appena per 77 minuti distribuiti in quattro partite, senza riuscire a lasciare un'impronta significativa.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024