“E’ arrivato il momento del fino alla fine!”. Gli ultras espongono lo striscione, l’allenamento può cominciare. Non è stato un semplice incontro cordiale tra la squadra e la sua gente. La giornata di oggi vale molto, ma molto di più. Sin dalle prime ore del mattino è stato emozionante vedere per strada tanti ragazzi bardati di granata, pronti per raggiungere il principe degli stadi dopo le lezioni scolastiche. Ma nessuno ha voluto mancare all’appuntamento. Dal papà che porta il figlio di 3 anni sulle spalle “perché deve capire da subito cosa significhi amare questa maglia” a supporters di vecchia data che, con le lacrime agli occhi, raccontano aneddoti legati all’epoca del Vestuti e alla storica rivalità con la Casertana. Eppure di cori “contro” nemmeno l’ombra. “Perché oggi siamo qui per far capire ai calciatori dove giocano e cosa significa per noi il cavalluccio marino”.

In oltre duemila hanno colto l’occasione per assistere dal vivo alla sgambatura pomeridiana della Salernitana contro il Faiano, due ore utili a caricare ulteriormente l’ambiente in vista di un doppio spareggio che può alimentare il sogno promozione. Fossero stati già in vendita i biglietti per il match del 13 ci sarebbe stata già la folla delle grandi occasioni: le prime notizie parlano di prezzi grossomodo in linea con quelli applicati in campionato, con 24 ore di prelazione per gli abbonati e qualche sconto per donne, under14 e over65. Tornando a quanto accaduto in questi minuti, è stato molto toccante il discorso che i capi ultras hanno fatto alla squadra alla fine del primo tempo.

“Oggi c’è gente che ha preso un permesso a lavoro o che non è andata a scuola. Siamo qui per dimostrarvi che Salerno è al vostro fianco. In cuor vostro siate consapevoli che insieme possiamo vincere i playoff e che qua all’Arechi non ce ne sarà per nessuno. Dietro ogni contrasto ci saranno migliaia di cuori a spingervi. E se le forze venissero meno guardate la curva: l’energia ve la daremo noi! Gli addetti ai lavori dicono che non partiamo tra i favoriti, dimostreremo all’Italia intera che si stanno sbagliando. Nessuno merita la B più di noi: avanti Salerno, forza Salernitana!”.

Cosmi apprezzava da lontano, visibilmente emozionato e colpito da questa manifestazione d’amore. Prima dell’inizio della ripresa squadra radunata nei pressi del centrocampo e ulteriore discorso motivazionale. “Facciamolo per loro, regaliamoci un sogno” in estrema sintesi le parole del tecnico. E poi una serie di cori che hanno reso l’atmosfera assolutamente travolgente. “Ci devi credere” intona la Sud, ricordando che “anche con gli altri settori dovremo essere una cosa sola, vogliamo tutti il bene della Salernitana e saremo il dodicesimo uomo in campo”. Perché “che bello è quando esco di casa per andare allo stadio a vedere i granata”.

Alle 16:20 gli spalti iniziano a svuotarsi, ma all’esterno dell’Arechi restano in tanti. Per darsi forza, per vivere l’attesa con gli amici di sempre, per sperare in una trasferta libera e in un record di presenze il prossimo 13 maggio, in quello stadio che è sempre stato inespugnabile per tutti negli spareggi playoff e che costituirà indiscutibilmente un fattore. I calciatori apprezzano, lo staff tecnico applaude. La società, fisicamente assente, prende nota e lavora sotto traccia per ricucire definitivamente lo strappo grazie – soprattutto – a quanto fatto dall’AD Pagano dietro le quinte. “Iervolino, ti aspettiamo. Tutti insieme riprendiamoci quello che ci hanno tolto contro la Sampdoria” è slogan ricorrente. Il patron riflette, non sono escluse sorprese. E in caso di B chissà che non si possa ripartire con presupposti diversi e con una certezza: la Salernitana e la sua gente, quando sono una cosa sola, non hanno nulla a che vedere nemmeno con la cadetteria.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 16:24
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024