Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, la trattativa per la cessione della Salernitana, che nelle ultime ore sembrava poter arrivare a una svolta concreta dopo tutti i passaggi preliminari già impostati, si è invece fermata bruscamente per una divergenza chiara tra le parti sulle garanzie economiche e soprattutto sulle tempistiche dell’investimento, perché da un lato Iervolino ha chiesto un segnale immediato, cioè l’immissione di ulteriore capitale prima ancora del passaggio formale davanti alla Federazione, mentre dall’altro Ruffini ha mantenuto una linea opposta, preferendo aspettare proprio il via libera della FIGC prima di esporsi economicamente in maniera più pesante.

Una distanza che non è solo tecnica ma di impostazione e di fiducia, perché chi vende vuole certezze subito e chi compra vuole prima le garanzie istituzionali, e quando queste due visioni non si incontrano la trattativa inevitabilmente si blocca, anche perché il tema della solvibilità e della credibilità finanziaria resta centrale e non negoziabile, motivo per cui ad oggi l’operazione è congelata e la Salernitana resta nelle mani di Iervolino, con uno scenario che non è ancora definitivamente chiuso ma che si è complicato in maniera evidente, perché quando si arriva a questo livello di frizione significa che la distanza è reale e non solo strategica.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 18:06
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023