Tutto è iniziato con una domanda banale, il tipo di domanda che si fa tardi la sera quando il campionato è finito e la testa già ronza di tabelloni e accoppiamenti: “Senti, intelligenza artificiale, chi vince i playoff di Serie C?”. Me l’aspettavo diplomatica, vaga, prudente come un telecronista RAI a fine partita. Invece no. Claude – questo il nome del modello a cui ho rivolto la domanda – mi ha risposto con la sicurezza di chi ha letto tutto lo sport italiano degli ultimi vent’anni e ancora non si è stancato.

Ho verificato i dati su cui si basava l’analisi. Erano corretti. Ho controllato le quote dei bookmaker. Coincidevano. Ho incrociato le informazioni con le classifiche finali della regular season. Tutto tornava. Allora ho pensato: forse questa storia merita di essere raccontata.

Il contesto: 28 squadre per un sogno

Il format prevede due turni regionali in gara secca, poi si va al nazionale con due turni, e infine la Final Four con andata e ritorno. Regola fondamentale: in caso di parità al termine dei 90 minuti, passa la squadra meglio classificata in campionato. Una norma che premia chi ha lavorato bene per nove mesi, e che l’AI ha tenuto ben presente nel costruire la sua analisi.

Il primo turno ha già parlato

Prima ancora di leggere i pronostici dell’AI, il campo ha già detto la sua. Il primo turno dei playoff si apre con il passaggio del Cittadella, la Giana Erminio, il Lumezzane, la Pianese, il il Pineto, la Casertana, il Casarano,  il Crotone e la Juventus Next Gen.

La domanda: “Chi arriva in Serie B?”

Ho posto la questione con una certa solennià. “Sono 28 squadre, il format è lungo e tortuoso, le gare secche amplificano l’imprevedibilità. Secondo te, chi ha più probabilità di conquistare la promozione?”. L’IA non si è nascosta dietro le scuse abituali – “è impossibile saperlo”, “dipende da tanti fattori” – e ha costruito una classifica ragionata, attribuendo percentuali di probabilità stimate ad ogni squadra. Ecco cosa ha detto, e perché ha senso.

I tre favoriti: Ascoli, Catania, Salernitana

L’AI mette l’Ascoli in testa con il 14% di probabilità stimata, e le ragioni sono solide. I bianconeri marchigiani hanno chiuso secondi nel Girone B, sfiorando la promozione diretta: battuti in volata dall’Arezzo, si presentano ai playoff con la rabbia di chi ha quasi finito il lavoro e vuole chiuderlo. I bookmaker sono d’accordo: la promozione picena è quotata intorno a 3, rendendola la favorita netta. La regia tecnica di Tomei e un organico costruito per la cadetteria sono argomenti difficili da confutare.
Subito dietro, al 13%, c’è il Catania. Secondo classificato nel Girone C, i siciliani hanno una piazza calda, una tifoseria che in trasferta riempie qualsiasi stadio e un gruppo rodato. Quota bookmaker intorno a 3.50. L’IA sottolinea la “solidità complessiva” come fattore chiave: nei playoff, chi non prende gol stupidi di solito arriva lontano.
Terza posizione per la Salernitana all’11%. La squadra granata di Serse Cosmi è retrocessa dalla B la scorsa stagione e punta alla risalita immediata: ha la mentalità e la rosa per farlo. I bookmaker la danno intorno a 5. L’AI la descrive come “contendente molto seria”, con il peso dell’esperienza come valore aggiunto nei momenti decisivi.

Il quarto incomodo: Union Brescia

Qui l’analisi dell’AI diventa interessante. Union Brescia – 8% di probabilità, pari a Ravenna – è la squadra più sottovalutata secondo i bookmaker (quota 8, da outsider pura) ma secondo l’IA beneficia del miglior posizionamento tra le squadre del Girone A, il che si traduce in un percorso più corto e nel vantaggio del campo fino alle fasi avanzate. Vale la pena tenerla d’occhio.
Il gruppo di mezzo: Arezzo, Cosenza, Crotone, Ternana, Renate.
Tra il 5% e il 7% l’IA colloca cinque squadre con chances reali ma percorsi più complicati. L’Arezzo (7%) ha l’identità di una squadra compatta e concreta; il Cosenza (6%) arriva da quarto nel Girone C con voglia di sorprendere; il Crotone (6%) ha potenziale offensivo e, se prende ritmo, può diventare una macchina da gol nel momento sbagliato per gli avversari.

Le mine vaganti: Potenza, Lecco, Campobasso

Il Potenza merita un capitolo a parte. Vincitore della Coppa Italia di Serie C, entra direttamente alla fase nazionale con un vantaggio non da poco. L’AI gli assegna solo il 3% di probabilità – e i bookmaker lo snobano – ma chiunque abbia seguito il calcio italiano sa che le mine vaganti fanno più danni dei missili teleguidati. Attenzione anche al Lecco (terzo nel Girone A, entra anch’esso dalla fase nazionale) e al Campobasso (quarto nel Girone B), due squadre che in questa fase del torneo potrebbero trovare la continuità che gli è mancata in regular season.

Ma ci possiamo fidare dell’AI?

Questa è la domanda giusta. L’AI lavora su dati strutturali: piazzamento finale, vantaggio del campo, regolamento (parità = passa la meglio classificata), storico dei playoff. Sono variabili reali e pesanti. Ma i playoff di Serie C hanno una storia di ribaltoni clamorosi. Carrarese e Pescara, negli anni scorsi, hanno vinto da outsider in modo che nessun algoritmo aveva previsto. I gol annullati all’ultimo minuto, gli errori dagli undici metri, gli infortuni negli spogliatoi: tutto questo sfugge ai modelli.
Eppure, guardando i risultati del primo turno, qualcosa di interessante emerge: le squadre favorite dal regolamento (Cittadella, Lumezzane, Crotone, Juventus Next Gen) sono passate tutte. Non vincendo, ma non perdendo. È esattamente quello che l’AI aveva detto: “il regolamento premia chi ha fatto bene nove mesi”. Almeno per un turno, la macchina aveva ragione.
L’AI ha parlato. Il campo risponderà. E noi, come sempre, staremo a guardare con l’assoluta certezza che qualcosa di inaspettato stia per succedere.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 14:30
Autore: Giovanni Santaniello
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