Non è solo una questione di talento o condizione. Nei playoff serve anche sapere cosa ti aspetta e in questo senso, la Salernitana può contare su un elemento spesso sottovalutato perchè più giovane: l’esperienza recente di Ferraris. Il classe 2003 ha già vissuto da protagonista un percorso simile. Nella scorsa stagione, con il Pescara, ha raggiunto la finale playoff, poi vinta contro la Ternana De Boer.

Un cammino lungo, intenso, in cui ha collezionato otto presenze, due gol (entrambi decisivi nella doppia sfida con la Vis Pesaro) e due assist. Un percorso che dimostra quanto Ferraris sappia incidere nelle partite che contano. Non è un dettaglio perché nei playoff non basta esserci: bisogna reggere ritmo, pressione e momenti. C’è però un dato che pesa, l’attaccante granata non segna dal primo febbraio, dalla gara contro il Giugliano.

Un digiuno lungo che stride con la qualità delle prestazioni offerte perché Ferraris continua a muoversi bene, a creare spazi, a lavorare per la squadra, un tema che si collega anche alla gestione del tridente offensivo nelle ultime settimane (clicca qui per l'approfondimento sul tridente con il rientro anche di Inglese). Il gol, però, resta la scintilla che può cambiare tutto e i playoff, spesso, sono il palcoscenico perfetto per ritrovarlo. Ferraris ha già dimostrato di saperci stare. Ora deve solo tornare a colpire.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 13:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
Caporedattore dal 2023