Continua la sagra delle figuracce per una Salernitana sempre più  'squadra materasso' di questo torneo. Anche al Dall’Ara i tifosi granata sono stati mortificati da uno spettacolo indegno. Cambiano i direttori d’orchestra, ma la musica è sempre quella, anzi le stonature si avvertono più evidenti in questo finale di campionato che, non avendo più niente da dire sotto il profilo 'numerico', poteva almeno addolcire la pillola con un gioco degno di questo nome.

Niente di tutto questo ma solo la solita minestra; calciatori abulici che si muovono in campo senza schemi, senza automatismi, senza cuore. Commentare  la gara sarebbe a dir poco noioso, perché incorreremmo inevitabilmente in una stucchevole retorica. Dovremmo chiedere al quarto 'mister' cosa si proponeva di realizzare affidandosi ancora a Simy nel ruolo di centravanti. 

Tempo perso, visto che la partita è finita con la solita sfilza di reti rifilate ad una squadra spenta, che ormai non lotta più. Si insiste a proporre un 'puntero' che ormai non segna neanche a porta vuota, mentre si è lasciato andare al Verona Bonazzoli, pagato al 50 % dalla Salernitana, che invece segna.

Di questo passo e con questi numeri difficilmente si riuscirà a chiudere dignitosamente questo campionato. Dispiace soprattutto per i tifosi che ancora oggi, con la squadra che rimane ancora ferma a 14 punti, erano in 1300 sugli spalti dello stadio bolognese. “Va dove ti porta il cuore“ recita il titolo di un romanzo di Susanna Tamaro e il cuore di questi ragazzi li porta a correre dietro a un cavalluccio granata.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 01 aprile 2024 alle 17:00
Autore: TS Redazione
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