Prima la mano tesa, la volontà di correre insieme per continuare l’inseguimento al Benevento, poi i fischi copiosi caduti sulla testa della squadra e il mancato saluto al termine della sfida. Salernitana-Giugliano rischia di essere lo spartiacque della stagione granata. Il segnale della resa nella corsa al primo posto arriva in una fredda serata di inizio febbraio, con la Bersagliera che cestina una ghiotta chance per mangiare punti al Catania e lanciare messaggi al Benevento.

Dagli applausi ai fischi

L’accoglienza della squadra all’Arechi era stata da applausi. Anzi, dopo gli striscioni polemici contro Iervolino e la società per un mercato non all’altezza, era arrivato un segnale distensivo dalla Curva Sud Siberiano. Due messaggi lanciati attraverso gli striscioni:  “Indossare questa maglia significa onorare la storia. Sudare per il presente e lottare per la gloria”, il testo a firma del Direttivo Ultras nel settore superiore. “Società e giocatori onorate i nostri colori”, il richiamo della Curva Sud Siberiano.

Squadra rifiutata

Poi novanta minuti vissuti con il cuore in gola. Il gol di Ferraris preludio ad una gara in discesa prima del clamoroso passaggio a vuoto, con il Giugliano che rientra in partita, pareggia e festeggia. Alla Salernitana resta l’amarezza e la rabbia per il palo di Lescano. . La squadra, dopo essersi riunita, si è spostata in direzione della Curva Sud Siberiano. All’altezza dell’area di rigore però Capomaggio e compagni hanno stoppato il loro cammino. I fischi si sono fatti via via più forti e gli ultras hanno chiesto alla squadra di non raggiungerli. Segnale di un’insofferenza che si fa sempre più forte.

Sezione: Tifo granata / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 18:30
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024
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