Il pareggio con la Cavese ha acuito il malcontento di una tifoseria ormai spazientita e che sta vivendo questa seconda parte di stagione con palese disincanto. Un mercato di gennaio non particolarmente esaltante, l’assenza della proprietà sul territorio, gli errori di mister Raffaele, l’alterco tra ds e allenatore senza che la società intervenisse in modo netto, le prestazioni della squadra e la distanza siderale dalla vetta della classifica si aggiungono alla doppia retrocessione di fila, alle molteplici promesse non mantenute e a uno strappo che appare ormai totale con il proprietario Danilo Iervolino, il presidente Maurizio Milan e l’amministratore delegato Pagano.

Almeno con l’AD si era instaurato un rapporto di rispetto, stima e dialogo, testimoniato dalla presenza ai vari eventi organizzati dalla tifoseria nel periodo natalizio e da una serie di confronti costruttivi con il mondo ultras. Ma alcune esternazioni social hanno raffreddato la piazza anche verso di lui. Del resto già da settimane la protesta non si placa e viene espressa in modo civile, pacifico, ma estremamente deciso. A metà gennaio striscioni in città e in provincia, con Iervolino invitato ad andare via a causa di una gestione ritenuta fallimentare.

Poi la presenza di 200 ultras all’esterno della tribuna martedì scorso, con cori all’indirizzo del patron e del direttore sportivo Daniele Faggiano e lo slogan “Hai promesso tanto, hai promesso tutto: ora guarda come ci hai ridotto” che ha trovato l’approvazione dell’intera torcida granata. Il minimo stagionale in occasione di Salernitana-Casarano pur con iniziative per i giovani e per gli studenti costituisce un altro campanello d’allarme, con almeno 3000 abbonati che hanno deciso di restare a casa in segno di protesta e distinti e tribuna totalmente deserti.

E nemmeno la vittoria placò gli animi del pubblico: cori, fischi e frasi durissime nei confronti dei giocatori, qualcuno accusato di scarso impegno e attaccamento alla maglia al rientro dalla disfatta di Cerignola. Ieri, in concomitanza della ripresa degli allenamenti, la curva Sud Siberiano ha esposto all’esterno del Mary Rosy uno striscione non propriamente affettuoso specificando sul web che fosse rivolto a tutti: società, staff, giocatori.

E domenica pomeriggio l’Arechi sarà ancora una volta silenzioso, freddo, poco trainante, al punto che si teme un numero esiguo di spettatori. Una doppia in casa senza il dodicesimo uomo, la vera sconfitta di chi parlava d’Europa e oggi rischia di vivacchiare in terza serie. Per buona pace di chi aveva creduto nel sinallagma d'amore...

Sezione: Tifo granata / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 17:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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