Quella di domani sarà una partita fondamentale per il futuro della Salernitana. Non solo per tenere vivo il “sogno” secondo posto e per tenere a debita distanza una pericolosa diretta concorrente, ma anche – e soprattutto – per capire se ci sia stato o meno un cambio di passo con l’arrivo in panchina di Serse Cosmi. 3 gare a distanza ravvicinata e con pochissimi allenamenti a disposizione rappresentano un alibi valido per il vulcanico trainer granata, ora invece c’è stata tutta una settimana per poter conoscere meglio la squadra e le caratteristiche dei calciatori in organico.

Nessuno s’aspetta calcio champagne o di dilagare allo Scida, sia chiaro, ma almeno di vedere una Salernitana positiva, propositiva, coraggiosa, con qualche idea offensiva e un atteggiamento diverso al netto delle assenze. Il Crotone, dal canto suo, sta vivendo un momento magico e, nelle ultime dieci giornate, ha collezionato ben 23 punti: solo il Benevento capolista ha fatto meglio. Prendendo in esame le dichiarazioni di Cosmi, viene da pensare che la Bersagliera scenderà in campo con il 4-3-1-2. In difesa, causa assenze di Arena, Anastasio e Golemic, scelte obbligate: Berra-Matino al centro, Cabianca e Villa terzini.

L’ex Padova rende meglio come quinto con licenza d’offendere, ma potrebbe  essere necessario un sacrificio tattico. In mediana sono certi del posto De Boer e Gyabuaa, la terza maglia se la contendono Tascone e Carriero. Il primo, pur avendo commesso qualche errore contro Cavese e Latina, è animato da una gran voglia di riscatto e ha dimostrato nel tempo di essere un elemento valido per la categoria. Il secondo è tornato a disposizione, ma vien da pensare sarà reinserito gradualmente dopo un mese ai box per una lieve lesione muscolare.

L’ex Cerignola appare leggermente favorito. In avanti Achik alle spalle di Lescano e Ferraris che, in teoria, dovrebbe avere una seconda chance da titolare dopo la sostituzione obbligata di domenica scorsa dopo appena 20 minuti di gioco. Considerando che Inglese è ormai out tre mesi e che Ferrari ha fatto quasi sempre male quando è stato chiamato in causa, la principale alternativa al golden boy di proprietà del Pescara è Molina che, però, a livello tecnico e realizzativo non è certo quel bomber in grado di fare la differenza pur mettendoci sempre generosità e sacrificio. Resta indietro nelle gerarchie del mister anche Antonucci (cui esordio da titolare è stato disastroso a Caserta), mentre potrebbe tornare tra i convocati il giovane Di Vico che è stato escluso in tutte le gare della nuova gestione tecnica.

Occhio anche alla situazione di Longobardi, anche lui meno performante in una difesa a quattro. Nelle prove tattiche di questi giorni Cosmi ha provato sia lui, sia Villa anche in posizioni diverse rispetto a quelle consuete e chissà che non possa esserci qualche sorpresa come la riproposizione del 4-1-4-1 che, a tratti e senza successo, si è visto al Pinto di Caserta. La Salernitana, a differenza delle ultime trasferte, potrà contare sull’apporto del dodicesimo uomo, con l’ennesimo sold out di un pubblico che non smette mai di stupire. In tutto sono attesi 300 supporters granata, ne sarebbero stati almeno il triplo con una capienza differente.

Sezione: News / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 15:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024