Le riflessioni sono ancora in corso ma l’orizzonte non è poi così lontano. Dagli States Danilo Iervolino è alle prese con la risoluzione della querelle Salernitana. Il presente è legato all’accordo preliminare concordato con Cristiano Rufini lo scorso 14 marzo con tanto di firma sullo schema di vendita. Negli ultimi giorni, attraverso il lavoro del presidente granata Maurizio Milan e dell’advisor Massimo Sarandrea, l’imprenditore romano ha fatto passi in avanti per ottemperare alle richieste di Iervolino.

 Il patron, che aveva lanciato l’amo all’ambiente salernitano non solo politico del tifo ma anche imprenditoriale, resta sui suoi passi: sarà addio. Non lo hanno scalfito i tentativi di riavvicinamento arrivati dalla tifoseria. E chissà quale sarà stata la reazione alla presa di posizione degli ultras con tanto di striscioni in più punti della città contro Vincenzo De Luca.

I dettagli dell’accordo con Rufini

Resta lo schema concordato per la cessione del club a Cristiano Rufini. Il patron di Antarees srl, società nelle quali confluirebbero le quote della Salernitana attualmente nella cassaforte della Salerno Coast Investment srl, dovrà nel giorno del rogito versare il 25 per cento dell’aumento di capitale, cifra che si aggira su 1.25 milioni. Solo dopo la firma dell’accordo definitivo arriverebbe la verifica della Figc, con sguardo proiettato poi alle fideiussioni. Iervolino venderà ad un prezzo simbolico: 1 euro. A questo si aggiungono due clausole: 6 milioni da incassare, se la Salernitana fosse promossa in B. L’acquirente dovrà riconoscerne 15, invece, in caso di promozione in serie A. E corrispondere a Iervolino il 20% sulla futura rivendita.

Sezione: News / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 16:30 / Fonte: ottopagine
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024