Altra sconfitta casalinga per la Salernitana, capace finora di vincere all’Arechi soltanto contro la Casertana negli scontri diretti. Per il resto, il bilancio interno racconta un cammino deludente: ko contro Monopoli e Audace Cerignola, 0-0 con Catania e Cosenza, 0-1 col Benevento e 1-1 con il Crotone.

Numeri che fotografano una squadra incapace di far pesare il fattore campo, smarrendo identità, coraggio e incisività proprio davanti al proprio pubblico. A preoccupare maggiormente è la totale sterilità offensiva: con Serse Cosmi in panchina la media è crollata a tre tiri a partita, praticamente la metà rispetto alla produzione offensiva della gestione Raffaele, un dato che si traduce in una squadra piatta, prevedibile, incapace di costruire occasioni degne di nota. 

Lescano finisce inevitabilmente dietro la lavagna. Troppo spesso costretto ad abbassarsi fino alla propria area di rigore, non riesce quasi mai a rendersi pericoloso e conferma di non avere le caratteristiche per crearsi occasioni in autonomia. Senza rifornimenti, ma anche senza guizzi personali, l’attacco resta il grande problema irrisolto. Lo riporta Luca Esposito sul quotidiano La Città.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 11:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023