Inizierà a breve la conferenza stampa del tecnico della Salernitana Serse Cosmi che, per la prima volta, parlerà prima di una partita di campionato. Potrete seguire la diretta testuale su TuttoSalernitana, per restare aggiornati basterà premere il tasto f5.
Ore 17:20 - Inizia la conferenza stampa: "Sono costretto a fare delle puntualizzazioni. Sembrava tutto così logico, anche se nel calcio la normalità non esiste e sono battezzato a tutte le situazioni. Ognuno di voi ha una madre, una figlia o una sorella. La società mi ha detto che per motivi personali dovevo andare via, la partita non c'entrava assolutamente dubbi. Molte persone si sono comportate bene, altre in maniera scorretta e non mi riferisco ai social. Mia moglie piangeva perchè mia figlia doveva essere operata e c'erano alcuni problemi che grazie a Dio si sono risolti.
E' nata mentre uscivo dallo stadio. Sono dispiaciuto. Voi vi trovate di fronte una persona che può e deve essere discussa sotto tutti i punti di vista, ma su altre cose non ci sto. Da sempre. Ognuno di voi ha una propria vita che ha un valore. Capisco che la contemporaneità della sconfitta può aver alimentato qualche dubbio, ma io quando perdo la faccia l'ho sempre messa. Se mi dicono che non ho le palle per giustificare una prestazione vergognosa io vi invito ad avere rispetto perchè gli attributi li ho sempre avuti. Un conto è dare una notizia, un conto è entrare nell'intimo di una persona che da oggi mette una pietra sopra. Io sono innamorato sempre di più di questa città e di questa piazza. Se prima ero affascinato, ora sono realmente preso sentimentalmente. Accetto le critiche perchè so riconoscere amore e frustrazione quando tieni tanto a una causa. Qualcuno forse tende a fomentare, ma non ho mai chiesto ai giornalisti di essere anche tifosi della squadra. Non sarebbe giusto. Ognuno faccia il suo. Ma alcune cose mi fanno ridere. Potete dire che sono scarso, che siamo scarsi. Ma che facciano una vita fuori dalle regole no".
Qual è il suo commento sulla partita contro il Benevento?
"L'ho rivista ieri, quando la analizzi a mente fredda riesci a valutare le situazioni in modo diverso. Avevamo preparato la partita in due modi: o essere iper offensivi andandoli a prendere alti oppure abbassarci nella nostra metà campo. La situazione intermedia non mi piaceva, soprattutto dopo aver visto quanto accaduto a Potenza. Nel primo tempo il Benevento ha avuto una sola opportunità, sono stati bravi ad attirarci verso la palla: noi siamo usciti con i tempi sbagliati e loro sono stati veramente bravi.
Abbiamo capito che non era il caso di avere quell'atteggiamento che può piacere alla gente, ma che ci esponeva a qualche rischio. Così siamo passati a un blocco basso, nei primi 45 minuti ho visto equilibrio pur non avendo fatto una grande gara. Tenete conto, però, che il Benevento è la prima della classe che crea mediamente 10 chance nette a partita. Con noi non è accaduto. Nel secondo tempo è subentrata la paura e loro hanno preso coraggio. Se noi siamo bassi, scelta legittima e non siamo gli unici, è fondamentale riconquistare palla e ripartire, altrimenti stai sempre lì. Il primo passaggio è sempre più importanti, dobbiamo capire se siamo in grado di farlo perchè lo sbagliamo troppe volte.
Quando siamo riusciti a farlo Achik ha subito quattro falli netti, uno da giallo, e l'arbitro non lo ha mai fischiato. Ora bisogna ritrovare quell'equilibrio che da Potenza in poi avevamo perso. Non stavamo incantando sul piano del gioco, non sono mai stato soddisfatto e lo sapete. Per migliorare la qualità o schiero più giocatori d'attacco o ti concentri sulle transizioni. Il pubblico è iper critico, ma ha visto tanti allenatori e calciatori importanti. Se qualcuno pensa che questa squadra, per caratteristiche, possa essere spettacolare è necessario togliere ogni illusione. Non potremo mai esprimerci un bel gioco. Sta a me esasperare le cose positive che comunque ci sono. Io alibi non ne trovo.
Si parla tanto della questione societaria, ci sono stati infortuni e squalifiche. Sono cose che incidono. Ma io qui sto benissimo e devo rimarcare che Pagano, Faggiano, i dottori e i magazzinieri danno tutto per la Salernitana e mi trattano nel migliore dei modi. Se un giocatore pensa di sbagliare il cross perchè il presidente sta facendo valutazioni è una cazz... Io la mattina non vedo l'ora di alzarmi per arrivare al campo. Io in sette gare ho cambiato sempre la difesa. Recuperiamo Arena, perdiamo Berra. Così non si acquisiscono certezze. Mancherà anche Achik, toccherà a Ferraris che ha tanta qualità. Gliel'ho detto tante volte, mi ha chiesto di giocare per esprimerle e ha ragione visto che l'ho penalizzato e devo ammetterlo. Magari sarà il protagonista nelle gare che conteranno. Ho sbagliato a non farlo entrare".
Che emozione ha provato a diventare nonno?
"E' stata una scarica di adrenalina, una vita che nasce è la bellezza. In virtù di questo evento ho perso negatività e ho trovato ancora più entusiasmo. Le cose non stavano andando bene, poi grazie a Dio è nata e sta bene. Si chiamerà Blue, speriamo rinasca ora anche la nostra Salernitana".
Avverte che la squadra sia nervosa? Ed è stato un errore a luglio parlare di promozione diretta?
"Come ho detto prima anche io devo ancora capire tante cose. Sul piano tecnico qualche giustificazione c'è, come dicevo prima cambiare per esigenza non è mai facile. Tutti hanno bisogno di una guida, vorrei che i tifosi si identificassero nelle persone prima ancora che negli sportivi. Il giorno dopo che finisce il campionato chi è arrivato secondo e deve aspettare 15 giorni è psicologicamente morto, magari chi non ha nulla da perdere ritrova motivazioni. Noi siamo in una via di mezzo. Chi ci affronta darà il massimo perchè siamo la Salernitana. Ho una preoccupazione normale, non eccessiva. Noi dobbiamo lavorare in campo, limando quello che è possibile utilizzando queste tre gare per fare risultato. Se facciamo 3 su 3 recuperiamo minimo una posizione, quindi sta ancora a noi. Tre di fila le abbiamo già vinte, magari ci ricordiamo ancora come si fa. Gli infortuni mi annoiano. Ma il clima di disagio che ci circonda non mi fa paura e non avverto affatto disamoramento da parte della gente nei confronti della maglia. Io non posso espiare le colpe degli altri".
Sta sentendo Iervolino?
"No, gli ho mandato solo gli auguri per il compleanno. I miei riferimenti sono Faggiano e Pagano".
Come sta vivendo questo momento?
"Più gente ho vicino più c'è casino, a me non è mai piaciuta la dispersione di ruoli. Quando vinci poi gli spogliatoio sono pieni di queste persone, quando si perde ho Faggiano e Pagano e io sono contento così. Il team manager c'è. Basta guardare in faccia loro, per me è sufficiente e non è il numero che fa la differenza. Io non la sto vivendo male, sotto il profilo professionale so che ho un rappresentante della società al mio e al nostro fianco. Ho uno staff medico al campo, che devo chiedere di più? Vedremo di avere al massimo anche i giocatori. Non sono preoccupato, il problema non è quello societario. Sarei ipocrita, falso e vigliacco se mi aggrappassi a questa scusante. E so che la gente è innamorata della Salernitana, sono gli occasionali gli iper critici. Io non parlo mai della vicenda societaria con i miei collaboratori. E' inutile macerarsi dietro considerazioni di ogni genere. 15 giorni fa sembrava dovessero venire a parlarci altre persone, oggi vedo le stesse facce di quando sono arrivato. E visto che voglio bene alla Salernitana mi aggroviglierò su me stesso per coltivare un sogno che oggi sembra normalissimo. Partire nell'ombra può essere un vantaggio, non avere grandi proclami aiuta. Oggi non possiamo nemmeno sbandierare potenzialità perchè siamo fragili".
La squadra calcia pochissimo in porta: sta pensando variazioni tattiche e perchè ha messo Boncori?
"Ferrari capocannoniere? Anche io anni fa facevo la Champions. La declinazione del verbo fa la differenza. Mi sono scocciato di questa situazione. Quando faccio le scelte non ho la presunzione di dire che sono giuste, ma io vedo gli allenamenti tutti i giorni e so quale logica guida le scelte. Non sono così folle da privarmi di qualcosa. Boncori è interessantissimo, l'ho buttato nella mischia non in modo provocatorio ma magari mettere dentro un giovane può dare una marcia in più. Non ha avuto continuità per far vedere che è un bravo giocatore, mica è colpa sua se non abbiamo pareggiato. In altre gare ho inserito altri ed è finita male lo stesso. So che chi sta fuori è migliore di chi non gioca, ma non entrate in questa dinamica perchè non è corretta nè valida. Ho sbagliato a non far giocare Ferraris e su questo mi assumo la mia responsabilità. Quanto alle soluzioni non cambia quanto detto: o miglioriamo nelle transizioni o metto più giocatori offensivi esponendomi a qualche rischio".
Angolo amarcord: che ricordi ha dell'esperienza a Trapani?
"I colori sono gli stessi e partiamo bene. Lì sono andato per non retrocedere e ci salvammo. L'anno dopo venne fuori qualcosa che nel calcio succede quando si incrociano una serie di situazioni. Ambiente, gruppo, empatia, posto meraviglioso che mi ha dato tantissimo. Sfiorammo un'impresa nell'anno in cui Ranieri vinse lo scudetto in Inghilterra. Avremmo aggiunto un'altra favola nella storia del calcio: 14 vittorie su 15,46 punti nel girone di ritorno. Lì sono stato benissimo e sono felice di giocare a Trapani".
Aggiornamento infortuni: chi può tornare in ottica playoff?
"Ho parlato con i medici, non scavalco nessuno e posso parlare. Capomaggio ha avuto un problema al soleo, è rognosissimo ed è una zona subdola. Quando corri non senti niente perchè è un muscolo profondo, ma il rischio è sempre dietro l'angolo. Speriamo di averlo per l'ultima a Foggia. Cabianca oggi ha ripreso a correre e credo che verrà con noi a Trapani. Gyabuaa è stato fermo una settimana, ora ha ripreso parzialmente col gruppo e sarà convocato. Berra dovrà star fermo grossomodo un mese. Inglese? Il nostro desiderio è recuperarlo per la fase finale. Lo intravedo quando gioca con noi, è stimatissimo dai compagni, lo metterebbero dentro anche così e ci sta mancando tantissimo. E' concreta l'ipotesi di poterlo utilizzare a breve".
Alla fine la fregatura l'ha trovata?
"Sì, ma non ve la dico. Dico solo che noi stiamo facendo il pre-campionato nel campionato, affrontando fino a oggi quasi tutte le più forti. Oggi sono un vecchio nonno saggio e chiedo un minimo di positività. Non vuol dire parlare di cose non vere, ma quel sogno è ancora in vita e va alimentato".
Ore 18 - Finisce la conferenza stampa
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