Coerentemente bisogna partire da una premessa: nelle ultime settimane chi scrive non è stato tenerissimo nei confronti di Gennaro Tutino. Non certo per qualità tecniche superiori alla media della categoria e per un rendimento sempre giudicato ampiamente sufficiente, quanto per un atteggiamento che non sembrava pugnace come ad inizio stagione, quando si caricò la squadra sulle spalle trascinandola verso le zone nobili della classifica. Chi lo conosce bene parla di un ragazzo che va stimolato e pungolato nel modo giusto, per usare una metafora "con bastone e carota". Certamente un sistema di gioco prudente e che non esalta troppo la fase offensiva può essere penalizzante, ma la storia di Castori insegna che tutti gli attaccanti hanno chiuso in doppia cifra e abbiamo umilmente invitato il buon Gennaro a fare il suo lavoro senza vivere con l'ansia da gol: è bravo, ha qualità, ha la stima totale della società e dello staff tecnico e, seguendo il mister, avrebbe potuto migliorare ulteriormente il suo score. Ed è andata esattamente così. Ad Ascoli abbiamo rivisto il Tutino di inizio anno: corsa a tutto campo, dribbling ubriacanti, qualità al servizio della squadra, due gol, una traversa che trema ancora frutto di un'azione personale da applausi, difensori dell'Ascoli saltati con disarmante facilità e la doppia cifra raggiunta con un intero girone di ritorno da disputare. Certo, Quaranta e D'Orazio l'hanno combinata grossa, ma se non sei mentalmente pronto non trasformi situazioni apparentemente innocue in gol da tre punti che consentono alla Salernitana di tornare a volare dopo quattro pareggi consecutivi. Il rigore sbagliato con il Vicenza è dunque un lontano ricordo, per fortuna non è stato nemmeno ammonito e potrà esserci a Reggio Emilia pur con un pizzico d'apprensione: pochi giorni dopo arriverà la Spal per uno scontro da serie A e non si può fare a meno del bomber di riferimento. Un Tutino come quello di ieri può essere devastante, sia solo un assaggio di quello che vedremo fino a maggio. 

Sezione: News / Data: Dom 21 febbraio 2021 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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