Le speranze di salvezza della Salernitana, più che a tecnici e calciatori, sono affidate ancora una volta a Walter Sabatini, direttore sportivo che a gennaio 2022 fu assunto dal club granata (fresco di cambio della proprietà, passata dal fondo Lotito-Mezzaroma a Iervolino) risultando decisivo grazie a una campagna acquisti invernale che permise alla squadra di conquistare un’insperata salvezza all’ultima giornata della Serie A 2021-2022. 

Benché fosse ritenuto un idolo dai tifosi, Sabatini e la società del presidente Iervolino, al termine di quell’annata comunicarono che avrebbero intrapreso strade diverse, ma trascorsa una stagione e mezza (in cui ha lavorato da consulente per l’Athletic Club, club della Serie D brasiliana), a metà dicembre 2023 Sabatini è stato richiamato dal presidente Iervolino per ricoprire il ruolo di direttore generale della Salernitana e cercare di risollevare ancora una volta le sorti della squadra, ultima in classifica.

Com’è cambiata la Salernitana a gennaio

Riprese le redini delle operazioni del club granata, pur consapevole di avere davanti a sé una missione ancora più difficile rispetto al 2021-2022, Sabatini si è subito messo all’opera per trasfigurare la squadra. Come avvenuto nella sua prima esperienza, ha portato un paio di nomi altisonanti, tra cui spiccano Jérôme Boateng, ex campione del mondo 2018 con la Germania, e Kostas Manolas, ex di Roma e Napoli, entrambi svincolati. 

Durante la finestra di calciomercato di riparazione l’unico calciatore acquisito a titolo definitivo è stato Triantafyllos Pasalidis, difensore centrale di nazionalità greca comprato per 250mila euro dall’OFI Creta. Il resto dei calciatori portati a Salerno da Sabatini nel mercato di gennaio è stata un’infornata di prestiti costituiti perlopiù da elementi che non stavano trovando spazio nelle rispettive squadre di appartenenza: dal Milan è arrivato il centrale di difesa italo-argentino Marco Pellegrino, dalla Lazio l’interno di centrocampo croato Toma Basic, dal Napoli il giovane laterale Zanoli

Per garantire un’alternativa nel ruolo di terzino destro dalla Fiorentina è stato preso il giovane Niccolò Pierozzi, mentre in posizione più avanzata, dal Pisa, si è aggregato in prestito l’italo-brasiliano Emanuel Vignato, già visto in azione in Serie A con Chievo, Bologna ed Empoli. Proviene dai turchi del Kasimpasa, anche lui in prestito, Iron Gomis, trequartista franco-senegalese del 1999, mentre dal Granada – con la medesima formula – è arrivato l’esperto attaccante israeliano Shon Weissman. 

I volti nuovi a Salerno dopo il mercato di gennaio in totale sono in totale undici, mentre coloro che hanno salutato sono in sei. Pasquale Mazzocchi è stato ceduto al Napoli per 3 milioni di euro, Matteo Lovato e Flavius Daniliuc sono andati in prestito oneroso a Torino e RB Salisburgo. Via anche i due norvegesi Erik Botheim e Emil Bohinen: il primo è stato lasciato andare a titolo gratuito al Malmö, il secondo mandato in prestito al Genoa. Infine, il trequartista Kaleb Jiménez ha fatto ritorno dal prestito al Vicenza per essere girato nuovamente in prestito ma all’Atalanta U23.

Perché usare un bonus scommesse per puntare sulla salvezza dei campani

Al momento la Salernitana è ultima nella classifica del campionato di Serie A, distante diversi punti dalle squadre che la precedono, non a caso i bookmaker la indicano come la principale candidata per retrocedere. La situazione salvezza è molto complessa per i campani, anche per questo – per coloro che volessero dar loro una chance – è consigliabile utilizzare un bonus scommesse.

Effettuando una ricerca sul web si possono scoprire i più interessanti bonus scommesse in circolazione, e mai come in questo caso in cui lo scenario è complicato ma non impossibile in virtù dell’aritmetica e di un precedente importante come quello del 2021-2022, può far comodo scommettere avvalendosi di un bonus senza rischiare di dover intaccare i fondi del proprio conto. 

Sezione: News / Data: Mer 21 febbraio 2024 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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