Per sogno e per vendetta. La Salernitana può fare “tutto un conto”, in un big match in cui i punti iniziano a pesare come piombo. Alle sette della sera di oggi all’Arechi arriva la Spal, l’avversario che un girone fa condannò i granata alla prima sconfitta, prendendoli a pallonate. Nel post partita del Mazza, dopo aver pubblicamente assolto i suoi calciatori («ci può stare una battuta d’arresto, e poi nella ripresa abbiamo reagito»), in privato Fabrizio Castori presentò il conto: «Figura di...», disse tra quattro mura che non hanno orecchie. Ottenendo la reazione auspicata. È convocato anche Belec, che sosterrà un provino prima della gara per valutare le sue condizioni, ma non dovrebbe essere rischiato. Probabile che il portiere sloveno vada in panchina o addirittura in tribuna. Fiducia tra i pali al vice Adamonis che fin qui ha tenuto inviolata la sua porta in entrambe le partite in cui è stato schierato (ad Ascoli e a Reggio Emilia). In gruppo c’è pure il “separato in casa” Micai, perché il “terzo” portiere Guerrieri s’è fermato per una distrazione del legamento collaterale interno. Insomma, il lituano dal 1’ e poi un 3-5-2 molto simile a quello visto venerdì scorso. Simile, ma non uguale. Con Aya e Gyomber, per completare il terzetto difensivo, Mantovani potrebbe riprendersi la maglia ch’era stata di Veseli (il cui rendimento è in crescendo), mentre a centrocampo, con Di Tacchio certo del posto, le conferme di Coulibaly e Capezzi sono insidiate da Kiyine. Occhio alla fascia mancina: perché se a destra Casasola è intoccabile, dall’altra parte sarebbe pronta la sorpresa Durmisi a far rifiatare Jaroszynski. In avanti, invece, Djuric, ancora a caccia del primo gol nel 2021, tornerà a far coppia con Tutino.

Sezione: News / Data: Mar 02 marzo 2021 alle 10:00 / Fonte: La Città
Autore: TS Redazione
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