La Salernitana non segna più. E il dato, ormai, è diventato un caso. Con 326 minuti senza gol, i granata detengono il primato meno invidiabile del calcio professionistico italiano: è il digiuno più lungo tra le 99 squadre dalla Serie A alla Serie C.  Anche nel derby giocato al Pinto contro la Casertana, la squadra di Serse Cosmi è rimasta all’asciutto. Un altro zero nel tabellino che allunga la striscia negativa e certifica una difficoltà offensiva ormai evidente.  L’ultima rete resta quella segnata da Facundo Lescano a Cava.

Da quel momento il buio: zero gol contro il Monopoli, nell’ultima gara della gestione Raffaele, e poi altri due stop nelle prime partite con Cosmi in panchina, contro Catania e Casertana.  Il problema non è soltanto la precisione sotto porta. È soprattutto la produzione offensiva. Nelle ultime due gare la Salernitana ha costruito pochissimo e tirato raramente verso la porta avversaria. Segno di una manovra che fatica a svilupparsi e di un attacco che non riesce a trovare continuità.  Un reparto che, in verità, non ha mai brillato davvero in questa stagione. L’arrivo nel mercato invernale di Lescano aveva acceso qualche speranza di svolta, ma la sola presenza del centravanti argentino non è bastata a cambiare passo.  

Nel suo esordio all’Arechi contro il Catania, Cosmi ha schierato due punte, Lescano e Molina. A Caserta invece ha optato per un sistema più prudente, con Lescano unico riferimento offensivo. Una scelta che ha lasciato il centravanti spesso isolato nel cuore della difesa rossoblù.  Il risultato è nei numeri: zero gol nei primi 198 minuti dell’era Cosmi e pochissime occasioni costruite.  La crisi offensiva si inserisce in un momento complicato anche nei risultati. Dopo il successo sul Sorrento, la Salernitana ha vinto solo una delle ultime sette partite, il 3-0 contro il Casarano, raccogliendo poi tre pareggi e tre sconfitte.  

I numeri raccontano una squadra che fatica a incidere anche nella classifica degli attacchi. Con 36 reti segnate, la Salernitana ha il peggior rendimento offensivo tra le prime sette della classifica e nessun giocatore nelle zone alte della graduatoria marcatori del girone.  Dati che spiegano bene il momento dei granata: 326 minuti senza esultare. Un silenzio offensivo che pesa e che la Salernitana è chiamata a interrompere al più presto per non compromettere il cammino verso i playoff.

Sezione: News / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 16:30 / Fonte: liratv
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024