Sarà pur vero che, in una stagione fallimentare e che rischia di chiudersi con una retrocessione, nessuna componente è esente da responsabilità. Tuttavia riteniamo che individuare in De Sanctis il capro espiatorio sarebbe ingeneroso. Anzitutto bisogna ricordare che l'ex direttore sportivo era al timone del club anche l'anno scorso, quando la Salernitana a suon di record è riuscita a conquistare una grande salvezza che resterà per sempre nella storia.

In secondo luogo bisogna sempre tener presente il budget avuto a disposizione e la capacità di non gravare sulle casse societarie in un periodo non certo florido per la società. Perchè magari Stewart, Ikwuemesi e Legowski non saranno top player, ma il loro stipendio e il costo del cartellino hanno consentito di ammortizzare le spese. E poche colpe può avere il ds se Dia, da lui portato a Salerno al termine di una trattativa laboriosa, improvvisamente perde stimoli e comunica la volontà di andar via a 48 ore dalla chiusura del mercato e con una offerta tutt'altro che vantaggiosa per la proprietà.

De Sanctis è quello che ha portato a Salerno Ochoa, Dia e Candreva, risolvendo la querelle Coulibaly, chiudendo con Piatek a cifre decisamente più basse rispetto a quanto originariamente pattuito dal presidente e che mai avrebbe ripreso quel Federico Bonazzoli che, ancora oggi, viene pagato dalla Salernitana e milita in una diretta concorrente.

E poi, diciamocela tutta: cosa si sarebbe letto e scritto se il mercato di Saabatini avesse portato la firma di De Sanctis? Gente ferma da tempo, ben pagata, riserva in B o in campionati di livello tecnico mediocre. Con Fazio e Sepe ancora sotto contratto e con contratti onerosi, così come attaccanti brasiliani mai visti all'opera e un Boateng atteso per un mese e costantemente fermo per problemi muscolari.

Nessuno è esente da colpe, lo ribadiamo, e anche noi abbiamo detto che la difesa andasse rinforzata, che Sousa non andava riconfermato dopo la querelle estiva e che la sola ossatura non fosse sufficiente. Tuttavia, a lungo andare, sarà più semplice riconoscere meriti per un lavoro svolto senza proclami e frasi ad effetto, ma che produsse una salvezza.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 04 marzo 2024 alle 13:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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