A Salerno ha lasciato un pezzo del suo cuore, non potrebbe essere altrimenti visto che ha vissuto gli anni d’oro del tifo granata e di una società che riusciva ogni anno a valorizzare tanti giovani. Giuseppe Cannella è rimasto molto legato alla Bersagliera e, a distanza, la segue costantemente sperando di poter festeggiare a fine stagione la promozione in B attraverso gli spareggi playout. Ecco quanto l’esperto dirigente ha dichiarato ai microfoni di TuttoSalernitana partendo dalla scelta di puntare su un allenatore navigato come Serse Cosmi:

“Lo conosco da una vita, è una persona sanguigna con grande esperienza e che certo non ha accettato Salerno per fare brutte figure. Anzi, credo che la società e la dirigenza abbiano notato da subito l’entusiasmo con cui ha approcciato alla nuova realtà. Oggi si sente il parere di tutti tramite i social e leggo chi si lamenta visto che non allena da quattro anni. Ricordo che ai miei tempi c'erano Burgnich, Sonetti, altri tecnici che sembrava fossero a fine carriera e che invece ogni volta venivano contattati dai club in difficoltà perchè si ricorreva all’esperienza. Posso dire che quando uno sta fermo da anni non vede l'ora di rientrare e in quella pausa riflette, ripercorre la carriera e gli errori, matura di più. Cosmi apporterà tanta energia, la trasmetterà di sicuro al gruppo che ora dovrà essere responsabilizzato. Non ci sono più alibi, bisogna tornare a vincere”.

Cannella prosegue analizzando il momento attuale: “Penso che Faggiano si sia affidato a un gruppo di calciatori indicati dall’allenatore, visto che è un tecnico che lavora molto sulla tattica. Non voglio criticare nessuno, ci mancherebbe, ma una proprietà che viene da una doppia retrocessione forse doveva costruire una squadra con più identità di categoria superiore. Se ascoltiamo il parere pregresso dei vari addetti ai lavori era opinione diffusa che Catania e Benevento avessero qualcosa in più e i tifosi granata si aspettavano invece un torneo da vertice dopo essere passati dalla A alla C.

Salerno è una piazza ambita per la storia, il pubblico e per gli impegni economici che non vanno disconosciuti a Iervolino. Mi auguro che Serse possa dare la svolta e che la Salernitana sia protagonista nei playoff. Mi chiedo però quanti giocatori in rosa possano fare la Serie B. Ma è un problema che eventualmente si porranno tutti da giugno in avanti. Il presente dice che c’è un tecnico carico e carismatico e credo sia un vantaggio che un allenatore come Cosmi sia stato fermo: sicuramente lo avranno chiamato altre squadre, ma accettare la C a Salerno è quasi come fare la B”.

Sulle recenti dichiarazioni dell’AD Pagano (che batte molto sul tema degli investimenti e dei bilanci quasi tralasciando l’aspetto sportivo) e sulle mancate dimissioni di Faggiano dopo la rivoluzione di gennaio e l’esonero di Raffaele, Cannella risponde così: “C’è un po’ di nervosismo e questo forse traspare anche durante le interviste. Cosmi deve blindare il gruppo e cercare il miglior risultato possibile senza farsi distrarre dalle polemiche esterne. Salerno deve tenere presenti i tifosi, ma capisco l’amarezza di una proprietà che fa di tutto, forse anche sbagliando, dal punto di vista economico. Parliamo di persone che non hanno una grande storia calcistica.

A posteriori si può dire che forse la prima salvezza sia stata più un danno: avranno pensato fosse semplice ed effettivamente si è peccato, nel tempo, nella comunicazione. Quanto alle mancate dimissioni, anche io ho esonerato allenatori. Non sempre le cose vanno come ti aspetti. Un dirigente crede sempre di poter incidere e resta fino alla fine con la speranza che il lavoro dia i suoi frutti. In fondo nei playoff può accadere di tutto e la Salernitana sarà comunque tra le protagoniste”.

Sezione: News / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 17:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024