Prosegue la preparazione della Salernitana in vista della partita in programma domani pomeriggio allo stadio Arechi contro il Catania. Mentre in terra etnea l’ambiente è carico a mille come testimoniato dalle 3000 presenze registrate per un allenamento, a Salerno non c’è quel clima di attesa ed entusiasmo che si sarebbe respirato se il match avesse messo in palio la possibilità di combattere per il primato. Anzi, anche ieri gli ultras hanno manifestato il proprio disappunto invitando la società a farsi da parte e a riflettere sul calo di interesse attorno alla squadra e sulle reali potenzialità di un gruppo che, nei prossimi 90 minuti, ha forse l’ultima chance per tentare l’assalto al secondo posto.

Alla fine, sugli spalti, ci dovrebbero essere più persone rispetto alle due gare precedenti. Tanta la curiosità di vedere all’opera la nuova Salernitana targata Cosmi, allenatore che però non è fortunato visto che l’imminente turno infrasettimanale non gli consentirà di lavorare tatticamente e mentalmente come vorrebbe. Stando a quanto emerso nella conferenza stampa di giovedì, si partirà con il 3-5-2 per poi valutare nelle settimane successive qualche variazione basata sulle caratteristiche dei calciatori.

Con questo sistema di gioco, infatti, c’è il rischio di snaturare o di tenere ai margini quegli esterni di qualità come Antonucci e Achik che prediligono partire larghi per sfruttare la rapidità e la bravura nell’uno contro uno. Domani facile immaginare una Salernitana equilibrata, compatta, che punti anzitutto a limitare un avversario sulla carta nettamente superiore. Donnarumma è la certezza tra i pali. Il club ha mostrato sostegno e vicinanza al portiere che, da qualche settimana, sta commettendo errori anche clamorosi e determinanti ai fini del risultato. Golemic torna in difesa e sarà affiancato da Berra e Arena, al momento avanti nelle gerarchie rispetto a Matino.

A destra ci dovrebbe essere ancora Longobardi, ma con Cosmi i quinti spingono molto e chissà che Quirini non possa essere preso maggiormente in considerazione. Lo spera la dirigenza che, in estate, lo acquistò a titolo definitivo facendogli sottoscrivere un contratto pluriennale. A sinistra ci sarà Villa, diffidato e dunque a rischio squalifica. Su Capomaggio il mister è stato chiaro: “Ho visto che nelle ultime gare ha giocato anche al centro della difesa, ma non è più tempo di esperimenti: sceglierò un ruolo e lo ricoprirà fino al termine del campionato”. Tradotto: l’ex Cerignola sarà dirottato nuovamente in mediana, con Gyabuaa certo di una maglia da titolare e il ballottaggio tre De Boer e Tascone. Il primo tornerebbe utile per una gara d’attacco, il secondo in caso di strategia più accorta.

In avanti Lescano è intoccabile, al suo fianco ci potrebbero essere novità. Achik sta attraversando un buon momento di forma e potrebbe giocare come seconda punta, occhio però a Ferraris che sta lavorando bene ed è carico a mille. Non è da escludere che si possa partire con 3-4-1-2: in quel caso De Boer e Tascone in panchina e Achik dietro Ferraris e Lescano, con Molina e Ferrari pronti a dar vita a una prevedibile staffetta. Out Inglese (nel mirino la sfida di Crotone) e Carriero.

Sezione: News / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 18:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024