Non è stata particolarmente positiva la prestazione del signor Di Loreto che, come accaduto nel derby contro il Benevento (caratterizzato da tanti falli non fischiati ai granata e da un rigore generoso concesso agli ospiti), ha commesso una serie di errori che hanno fatto arrabbiare un Serse Cosmi furioso nel finale e più volte a rischio espulsione. Tanti gli episodi che hanno sollevato dubbi e che certo non hanno contribuito a far vivere un derby sereno alle due formazioni e ai tifosi presenti sugli spalti. A partire dal mancato giallo in avvio a Girelli che, senza nessuna possibilità di prendere il pallone, colpiva Tascone al fianco con i tacchetti.

Inspiegabile che l’ex Salernitana (che qui non ha lasciato alcun segno, uno dei flop degli ultimi anni) non sia stato nemmeno ammonito, c’erano forse anche i presupposti per rivedere le immagini al monitor per valutare un provvedimento disciplinare ancora più pesante. Ne hanno fatto le spese per proteste Toscano e Matino, intervenuto a difesa del compagno. A fine primo tempo, e con la Salernitana protesa in avanti, evidente il colpo al volto subito da Cabianca che stava entrando in area di rigore: Di Loreto non ha fischiato nulla, né interrotto il gioco pur trattandosi di un problema al viso.

Poco sportiva anche la squadra di casa che ha continuato l’azione come nulla fosse. Nella ripresa direzione piuttosto “casalinga”, con iniqua distribuzione dei cartellini, Ferrari tartassato di falli (anche a palla lontana, Bacchetti era quantomeno da ammonire) ma mai tutelato e la panchina rossoblu quasi in campo a lamentarsi di continuo senza che Di Loreto scoraggiasse atteggiamenti tipici di un derby, ma che potevano sortire soltanto un effetto: aizzare un pubblico già molto “caldo”. Nessun dubbio, invece, sul rosso a Bentivegna e sulla regolarità dei cinque gol realizzati. Lescano e Ferrari, seppur per una questione di centimetri, sono tenuti in gioco dai centrali della Casertana, il VAR ha confermato la decisione presa dall’arbitro e dai suoi assistenti.

Distratti tutti, invece, quando una rimessa dal fondo evidente è stata scambiata per un calcio d’angolo dal quale stava per scaturire la rete dell’1-2. Infine non si è capito perché Di Loreto abbia prolungato di un minuto e mezzo il già corposo recupero.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024