Il successo contro il Foggia è stato il manifesto della crescita della Salernitana, non solo per il risultato ma per come è arrivato. Il problema poteva essere l'inizio del match con i rossoneri all'arrembaggio, dato che avevano come unico obiettivo vincere e aspettare buone notizie dagli altri campi. La voce grossa nei primi minuti invece l'ha fatta proprio la squadra di Cosmi.

Il primo tempo è stato quasi perfetto, intensità, qualità nelle giocate e capacità di colpire nei momenti giusti. I gol di De Boer e Ferrari sono nati da azioni costruite con lucidità e tecnica, segno di una squadra che sta iniziando a sapere cosa fare quando ha il pallone. Ma l’aspetto più interessante è stato un altro, cioè la gestione. Dopo il 2-0 e il gol subito allo scadere del primo tempo, la partita poteva complicarsi e in effetti, a inizio ripresa, il Foggia ha alzato il ritmo, creando qualche difficoltà.

È lì che la Salernitana ha mostrato maturità. Senza perdere equilibrio, ha saputo resistere e poi colpire nel momento giusto, anche grazie ai cambi di mister Cosmi, chiudendo la gara con il gol di Quirini. Non una prestazione perfetta ma fatta di fasi diverse (più partite nella partita, quella del primo tempo, quella dei primi 20 minuti della ripresa e quella dopo il gol del 3-1), momenti di sofferenza e capacità di reagire. Esattamente ciò che serve nei playoff.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 16:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
Caporedattore dal 2023