Paradossalmente, la semifinale di ritorno potrebbe giocarsi nel contesto che più ha esaltato la Salernitana daurante tutta la stagione, perché lontano dallo stadio Arechi la squadra granata ha spesso mostrato il proprio volto migliore. Basta guardare il percorso recente: vittoria a Caserta nell’andata degli ottavi, successo netto a Ravenna nei quarti e tante gare esterne interpretate con personalità, equilibrio e capacità di colpire negli spazi (Clicca Qui per ripercorrere il cammino dei granata in campionato).

Ed è proprio questo uno degli aspetti che potrebbe favorire la squadra di Serse Cosmi al Rigamonti. A differenza della gara dell’Arechi, infatti, sarà probabilmente il Brescia a dover fare la partita, alzando pressione e baricentro davanti al proprio pubblico, una situazione che potrebbe concedere più campo agli attaccanti granata e più spazio per ripartire.

Giocatori come Andrea Ferraris, Ismail Achik e gli esterni di centrocampi possono diventare estremamente pericolosi in campo aperto, soprattutto se il match dovesse allungarsi. Anche sotto il profilo mentale la Salernitana sembra trovarsi spesso meglio lontano da casa, dove riesce ad avere meno peso addosso e maggiore lucidità nella gestione delle gare. Naturalmente servirà una prova di grande maturità, perché il Rigamonti rappresenterà uno degli ambienti più difficili affrontati finora nei playoff ma questa squadra ha già dimostrato di sapersi esaltare proprio nelle trasferte più complicate e adesso vuole farlo ancora una volta.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 17:00
Lorenzo Portanova
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Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023