La prima richiesta era chiara: testa dentro la partita, spirito di sacrificio e dedizione totale. E da questo punto di vista Serse Cosmi può dirsi soddisfatto, contro il Catania infatti si è vista una Salernitana più compatta, più reattiva, decisamente più 'sul pezzo' rispetto alle ultime uscite della gestione precedente. La squadra ha lottato su ogni pallone, ha tenuto le distanze corte, ha mostrato maggiore attenzione nelle marcature e nei ripiegamenti, senza quelle amnesie che avevano caratterizzato le ultime settimane.

Anche nei momenti di difficoltà non si è sfilacciata, restando dentro la gara fino all’ultimo minuto. Segnali importanti, soprattutto dal punto di vista mentale, che rappresentano il primo mattoncino del nuovo corso. Ma l’atteggiamento, da solo, ovviamente non basta e mister Cosmi è stato anche chiaro in conferenza stampa.  Se l’intensità è cresciuta, il gioco continua infatti a latitare. Ma sarebbe stato strano il contrario considerando che il tecnico umbro è a Salerno da meno di una settimana.

La manovra è apparsa ancora poco fluida, con difficoltà nell’uscita palla e nella costruzione di occasioni pulite. Troppo affidamento su iniziative individuali e pochi meccanismi realmente consolidati negli ultimi trenta metri. Il pari senza reti è la fotografia del momento, squadra ordinata e generosa, ma ancora lontana dall’esprimere un’identità offensiva chiara. Ora il passo successivo sarà proprio questo, cioè trasformare la solidità ritrovata in qualità e continuità di gioco. La base c’è ma per ambire a qualcosa di più, difendere il terzo posto e arrivare ai playoff nelle migliori condizioni possibili, servirà aggiungere creatività e soluzioni. 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023