Tra le quattro semifinaliste rimaste in corsa, la Salernitana è l’unica squadra ad aver disputato due partite in più rispetto alle rivali, visto che è appunto l'unica terza rimasta insieme alle tre seconde del campionato Ascoli, Brescia e Catania. Un dettaglio tutt’altro che secondario a questo punto della stagione. Mentre Brescia, Catania e Ascoli hanno iniziato il proprio percorso dai quarti, la Salernitana ha dovuto superare anche l’ostacolo degli ottavi contro la Casertana prima della doppia sfida con il Ravenna.

Quattro partite playoff già disputate, quattro gare ad altissima tensione, praticamente sempre senza margine d’errore. Da una parte questo significa inevitabilmente maggiore dispendio di energie, le rotazioni sono state limitate, diversi giocatori stanno accumulando minuti e intensità in pochissimi giorni con il rischio stanchezza che cresce inevitabilmente.

Ma dall’altra parte c’è anche un aspetto positivo. La Salernitana oggi arriva alla semifinale con ritmo partita, fiducia e soprattutto abitudine alla pressione (Clicca Qui per scoprire chi può decidere la semifinale). La squadra di Serse Cosmi ha imparato a convivere con gare pesanti, tensione e gestione dei momenti complicati. La crescita mentale della squadra è evidente e forse è proprio questo il vero vantaggio costruito lungo il percorso perché se il Brescia arriverà alla semifinale con meno fatica nelle gambe, la Salernitana ci arriva invece con più battaglie alle spalle e nei playoff, a volte, anche questo può fare la differenza.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 21:00
Lorenzo Portanova
vedi letture
Lorenzo Portanova
autore
Caporedattore dal 2023