Arriva l’Union Brescia e inevitabilmente cambiano anche le regole del gioco. La Salernitana si prepara ad affrontare uno degli avversari più attrezzati di questi playoff sapendo che, rispetto ai turni precedenti, il margine di vantaggio conquistato grazie al miglior piazzamento in classifica si assottiglia notevolmente. Dalle semifinali in poi, infatti, non basteranno più due pareggi per passare il turno. L’unico vero vantaggio delle Rondinelle sarà quello di poter disputare la gara di ritorno davanti al pubblico amico del Rigamonti.

In caso di doppio pareggio oppure di una vittoria per parte con identica differenza reti, si procederà infatti con tempi supplementari ed eventuali calci di rigore. Un dettaglio tutt’altro che secondario che cambia inevitabilmente strategie, approccio mentale e gestione della doppia sfida. Si partirà dall’Arechi, uno stadio che nella storia dei playoff di Serie C non è mai stato violato e che ancora una volta proverà a trascinare la squadra verso un’altra notte da ricordare. La sensazione è che servirà una Salernitana praticamente perfetta per avere la meglio di un avversario forte, organizzato e costruito per il salto di categoria. L’Union Brescia arriva all’appuntamento con un vantaggio evidente dal punto di vista fisico.

Dopo il netto 3-0 ottenuto sul campo del Casarano nella gara d’andata, mister Corini ha infatti potuto gestire le energie nella sfida di ritorno, concedendo riposo a diversi titolari e amministrando uomini e minutaggi senza particolari affanni. Situazione completamente diversa rispetto alla Salernitana, reduce invece da quattro autentiche battaglie sportive consecutive e da due partite in più disputate rispetto ai lombardi. Un aspetto che inevitabilmente potrebbe incidere soprattutto nel finale della doppia sfida, quando stanchezza e tensione rischiano di pesare ancora di più. C’è poi un altro dato che certifica la forza delle Rondinelle.

Fino a questo momento il Brescia non ha ancora subito gol nei playoff, segnale evidente di una squadra solidissima soprattutto nella fase difensiva. Guardando invece il rendimento complessivo in campionato, i numeri raccontano di una formazione che ha chiuso al secondo posto con 69 punti conquistati grazie a diciannove vittorie, dodici pareggi e sette sconfitte. Uno score importante, anche se in molti continuano a ritenere il girone settentrionale meno competitivo rispetto a quello meridionale nel quale la Salernitana ha dovuto affrontare piazze storiche e trasferte complicatissime.

Da sottolineare il cambio di passo avuto con l’arrivo di Eugenio Corini in panchina dopo l’esonero di Diana nel mese di dicembre. Con il nuovo allenatore il Brescia ha alternato prestazioni di assoluto livello a passi falsi inattesi contro squadre di bassa classifica, mostrando talvolta una certa discontinuità di rendimento. Impressionante invece il cammino esterno delle Rondinelle. Lontano dal Rigamonti sono arrivate nove vittorie, sette pareggi e soltanto tre sconfitte con appena nove reti subite. Numeri che fanno del Brescia una delle migliori difese esterne dell’intero panorama professionistico italiano. Gran parte dei meriti appartengono certamente al portiere Gori, considerato uno dei punti di forza assoluti della squadra. Decisivo in tante occasioni anche Silvestri, difensore esperto che a Salerno ricordano bene per quei sei mesi vissuti in maglia granata nella stagione 2012-13 in Serie C2. Restano invece da monitorare le condizioni di Sorensen, compagno di reparto di Silvestri che ha saltato le due sfide col Casarano a causa di una lesione al retto femorale.

Lo staff medico farà di tutto per recuperarlo almeno per la panchina. Problemi muscolari anche per Marras che però stringerà i denti pur di essere tra i convocati. Attenzione massima anche agli altri uomini di qualità presenti nell’organico lombardo. Lamesta rappresenta una costante minaccia grazie alla sua rapidità negli spazi aperti, Crespi sta vivendo un ottimo momento dopo un avvio altalenante seguito al trasferimento di gennaio, Balestrero garantisce equilibrio ed esperienza in mezzo al campo mentre Cisco viene considerato probabilmente il giocatore più forte dal punto di vista tecnico grazie ai numerosi assist decisivi confezionati durante la stagione.

All’Arechi sono attesi circa 250 sostenitori biancazzurri mentre al Rigamonti potrebbero essere addirittura un migliaio i tifosi granata presenti nel settore ospiti. A Salerno invece si punta ad eguagliare quota ventiduemila spettatori raggiunta contro il Ravenna. Ancora una volta sarà l’Arechi il dodicesimo uomo in campo, chiamato a spingere la Salernitana oltre i propri limiti contro uno degli avversari più forti che affronterà in questa lunga corsa playoff.

Sezione: News / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 15:30 / Fonte: la Città
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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