Una sfida nella sfida. Così Giovanni Malagò ha definito l’avvicinamento a Euro 2032, che rispetto al passato per l’Italia ha assunto i connotati di una corsa da fare con ottimismo, e non di una disperata rincorsa. La deadline è ormai prossima: entro il 31 luglio, la Figc dovrà avere tra le mani la documentazione definitiva relativa alle venue - non conta solo lo stadio, ma anche tutto quello che c’è intorno - da presentare a Nyon. Ora l’unico sito idoneo è l’Allianz di Torino.

Sono sicuri di un posto nella shortlist l’Olimpico di Roma e il futuro stadio di Milan e Inter a San Siro: nel secondo caso si parla chiaramente di un impianto non ancora esistente - e al centro di varie inchieste -, ma tutto fa pensare che ci sarà, Milano non può mancare. Per gli ultimi due posti, parte favorito un altro stadio da costruire, quello della Roma a Pietralata, il cui progetto è stato di recente dichiarato di interesse strategico nazionale dal commissario Sessa.

Candidabili sulla carta - ma frenati in ottica Euro 2032 dalla minor capienza - anche gli impianti di Cagliari (il futuro Gigi Riva), Genova (Marassi), Salerno (Arechi) e Lecce, aggiuntasi negli ultimi giorni con il Via del Mare. Restano fuori dai giochi gli stadi di Bari, Bologna e Verona.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 11:00 / Fonte: tuttosport
Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023