La prima vittoria sulla panchina granata di Serse Cosmi consente alla Salernitana di tenere a distanza il Crotone (prossimo avversario) e la Casertana, di tornare al successo casalingo e di alimentare le speranze di agguantare quantomeno la terza posizione attualmente occupata dal Cosenza. Parlare di tattica, moduli e schemi dopo una partita giocata quasi interamente in 10 contro 11 e poi addirittura in 9 sarebbe ingeneroso, va ricordato che il nuovo allenatore ha avuto una decina di giorni a disposizione per conoscere la squadra disputando tre gare ravvicinate e con pochissimi allenamenti utili a trasferire ai calciatori codici, idee e concetti. Il gol segnato su palla inattiva, il buon fraseggio che ha portato al raddoppio e il carattere mostrato dalla Bersagliera nei momenti di difficoltà rappresentano comunque elementi dai quali ripartire per preparare il prossimo, delicatissimo scontro diretto allo Scida.

A tratti si è vista una Salernitana ancora inefficace e lacunosa dal punto di vista tecnico, ma che ha combattuto su tutti i palloni senza concedere nulla a un Latina che ha offerto la peggior versione di sé fatta eccezione per i primi 15 minuti. Solo Porro, sulla sinistra, ha creato qualche grattacapo alla retroguardia granata, ma Donnarumma è rimasto praticamente inoperoso pur complicandosi la vita in alcune circostanze. Il ritorno al gol dopo 350 minuti di astinenza ha fatto gioire lo staff tecnico che, per stessa ammissione dei tesserati granata, aveva lavorato in maniera maniacale sulle palle inattive. L’azione dell’1-0 è stata molto bella: solito cross al bacio di Achik, sponda aerea di Golemic, stop e tiro potente e preciso di Cabianca che rappresenta la nota lieta di giornata.

“Eccolo il calciatore della Salernitana che si infortuna più di tutti, mi raccomando non ti stirare di nuovo” il simpatico siparietto tra Cosmi e il talentuoso difensore di proprietà della Cremonese che, a gennaio, decise di restare a Salerno nonostante un paio di richieste concrete da categorie superiori. Con un Cabianca al top si può risolvere anche un problema di natura tattica, visto che può giocare indifferentemente braccetto di destra, centrale in una difesa a quattro, terzino e quinto, sopperendo a quella lacuna che nemmeno l’arrivo di Longobardi ha colmato. E poi, come detto, il cuore e il carattere. In 9 contro 11 la Salernitana non ha rischiato nulla, ha subito gol sostanzialmente su un tiro sbagliato e ha chiuso gli otto minuti di recupero senza affanno e con diversi recuperi importanti di un Matino costantemente in crescita e che incarna lo spirito della guida tecnica e di un popolo che, pur numericamente scarno, ha trascinato la squadra ricevendo il pubblico ringraziamento da parte di Cosmi. 

Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 17:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024