Ci sono partite che non si spiegano con le statistiche. Non si raccontano con i dati sul possesso palla o i calci d'angolo subiti, sette a due, in favore del Latina, per chi vuole dirlo. Certi pomeriggi all'Arechi si capiscono soltanto guardando la curva, ascoltando il boato che sale dagli spalti nel momento in cui una squadra decimata, in nove uomini, stringe i denti e non molla. Questo è successo oggi. E questo è bastato.
La vigilia non prometteva nulla di buono. Mille e cinquecento biglietti venduti in prevendita, un numero che fa male anche solo a scriverlo, striscioni di contestazione fuori dal Mary Rosy, una squadra che non vinceva da quattro giornate e portava sulle spalle il peso di un triennio definito dagli stessi tifosi come il peggiore di sempre. Serse Cosmi, chiamato a raccogliere i cocci di un progetto naufragato nella Serie B, aveva preso la guida tecnica senza ancora aver festeggiato una vittoria. L'ambiente era un campo minato.
«I problemi non li risolvi neppure se vinci 5-0, ma vi assicuro che i problemi, se vinci, si risolvono meglio.» Serse Cosmi
Poi è successo qualcosa che il calcio, nella sua irriducibile imprevedibilità, sa ancora regalare. Al quindicesimo minuto, Cabianca, tornato titolare dopo mesi di buio e infortuni, ha insaccato sugli sviluppi di un corner. Un gol semplice, sporco, di quelli che non finiscono nelle highlight ma che trascinano. Nemmeno il tempo di esultare, però, che la Salernitana è rimasta in dieci: Capomaggio espulso dopo revisione al VAR per un'entrata sul portiere. La partita si complicava. Il copione sembrava già scritto.
Non lo era. Nella ripresa, Lescano ha trovato il raddoppio in posizione contestata, annullato inizialmente, convalidato dopo revisione, accettato dall'Arechi con un boato liberatorio. E quando Golemic è stato espulso al sessantesimo, lasciando i granata addirittura in nove, il pubblico non ha fischiato. Ha spinto. È quella la notizia vera di questo pomeriggio.
Il fuoco sotto la cenere
Il tifoso granata è una creatura particolare. Ha vissuto la Serie A, ha attraversato anni di presidenze incerte e ripartenze annunciate. Sa riconoscere la differenza tra una squadra che si arrende e una che combatte, anche quando la squadra in questione ha commesso due ingenuità madornali nello stesso pomeriggio. Gli ultras questa mattina distribuivano mazzetti di mimose alle donne presenti sugli spalti. Quel gesto racconta qualcosa di profondo su questa comunità: che il calcio è il contenitore, ma dentro c'è molto altro.
La retorica del «tifoso deluso» è la più abusata del giornalismo sportivo italiano. La si usa per spiegare curve vuote, prevendite flop, contestazioni. Ma c'è un errore di fondo in quella lettura: confondere l'amarezza con l'indifferenza. Il tifoso di Salerno non si è mai allontanato per mancanza di passione; si è allontanato per eccesso di essa. Perché si vuole bene a qualcosa, non ci si può permettere di vederla svilita ogni settimana senza reagire. Quella prevendita da millecinquecento biglietti non era apatia, era dolore.
Ecco perché eravamo quasi ottomila all'Arechi oggi, con 5.289 abbonati che hanno onorato il loro impegno anche nei momenti più bui. non ci si è limitati a guardare. I tifosi hanno tirato quella squadra fuori dalle sabbie mobili. Non con le parole, ma con quello strano magnetismo che solo uno stadio sa generare quando smette di essere una struttura e torna a essere un luogo.
Cosmi e il patto non scritto
Serse Cosmi, nel post-partita, ha parlato con la semplicità di chi ha visto molte battaglie. «Il campionato per me comincia adesso», ha detto, e in quelle parole non c'era la retorica del nuovo inizio ma la lucidità di chi sa che una vittoria non risolve nulla strutturalmente, eppure cambia tutto emotivamente. Ha premiato il carattere, ha elogiato chi ha stretto i denti, come Berra, sceso in campo con un problema fisico. Ha capito che in questo momento la Salernitana ha bisogno di episodi da raccontare, di piccole mitologie quotidiane su cui ricostruire una narrazione.
«Se dimostri certe cose, i tifosi poi non scappano», ha aggiunto. Frase banale, forse, se la dicesse chiunque altro. Da un allenatore che sta cercando di ricucire un rapporto lacerato tra una piazza e la sua squadra, suona come un patto. Come un contratto morale. La gente , questa gente, non chiede il calcio champagne. Chiede di riconoscersi in qualcosa che combatte. Oggi si è riconosciuta.
Cabianca, il simbolo imprevisto
C'è poi il capitolo Cabianca, che meriterebbe un articolo a sé. L'ex Cremonese non giocava da novembre, in pratica dall'inizio della stagione, tra infortuni e ricadute. Tornare titolare in una partita così carica di tensione, segnare il gol che sblocca tutto, uscire tra gli applausi al sessantaquattresimo minuto: è uno di quei momenti che il calcio riesce ancora a confezionare quando non lo stai aspettando. Un giocatore che sembrava un comprimario ritrovato all'ultimo momento, trasformato in protagonista di un pomeriggio che l'Arechi non dimenticherà facilmente.
Non basta. Ma per questo basta.
Sarebbe disonesto chiudere questo pezzo con un ottimismo facile. La classifica dice quarto posto con 51 punti, playoff da affrontare da tutti i turni, terza piazza ancora a due lunghezze. Le espulsioni di Capomaggio e Golemic dimostrano che questa squadra ha ancora i nervi scoperti, che la serenità che serve per giocare con lucidità deve ancora essere conquistata. C'è lavoro da fare, molto lavoro.
Eppure. Eppure oggi la Salernitana ha vinto in nove contro undici, con due rossi pesanti, gestendo ottanta minuti di inferiorità numerica davanti a un pubblico che aveva tutto il diritto di restare a casa e invece era lì. E quando Sylla ha accorciato al 37' della ripresa, scatenando l'assalto finale del Latina, quei nove uomini non sono crollati. Hanno tenuto. Hanno corso, scivolato, bloccato, spazzato. Otto minuti di recupero, poi il fischio finale, poi quell'urlo.
Bastava questo, per oggi. Bastava questo per ricordare che il tifo granata non è mai davvero spento, è solo in attesa. In attesa di una scintilla, di un gol, di una parata, di un giocatore che si getta su un pallone quando sarebbe più facile lasciar perdere. Quando quella scintilla arriva, la fiaccola torna a bruciare. E brucia forte, a Salerno. Brucia sempre.
Altre notizie - Primo Piano
Altre notizie
- 18:30 Lerda: "L'Arechi fa la differenza. Salernitana, guai a pensare che la qualificazione sia certa"
- 18:00 Primo pianoLa storia di Ravenna-Salernitana: nel 2000-01 4 rossi e 32 tiri in porta! Festa nel 98
- 17:30 La notizia che non fa più notizia: settore ospiti sold out in 20 minuti. Nota per i tifosi
- 17:00 Salernitana alla ricerca dell'equilibrio perfetto: gestire il vantaggio senza abbassarsi
- 16:56 Ravenna, Mandorlini: "Possiamo rimontare, pesante l'assenza di Viola. Dispiaciuto per le offese"
- 16:30 Un altro addetto ai lavori "esclude" la Salernitana: "Forte, ma il Brescia..."
- 16:00 Achik sempre più decisivo: da jolly offensivo a uomo che cambia le partite, chance dal primo minuto?
- 15:30 La multa per i cori contro Mandorlini spinge il Codacons a scrivere alle autorità sportive
- 15:01 Primo pianoOrdine contro ambizione: perché Cosmi ha risolto i problemi che Raffaele non riusciva a vedere
- 14:30 Ravenna, Rossetti: "Ci aspettiamo una grande partita. Servirà più cattiveria e attenzione"
- 14:00 Ravenna-Salernitana sarà un’altra partita: più spazi, più pressione e possibili scelte diverse
- 13:30 Franzini: "La Salernitana non può stare tranquilla. A Ravenna non sarà una passeggiata"
- 13:00 Ravenna-Salernitana, i convocati di mister Cosmi: tutti a disposizione
- 12:30 Petrone: "Salernitana cresciuta, ora sa il fatto suo. Ravenna uscito fuori troppo tardi"
- 12:00 Salernitana, ecco uno degli uomini chiave che hanno cambiato l'inerzia dei granata
- 11:30 Ex granata - Ecco il terzo ex calciatore della Salernitana che parteciperà ai Mondiali
- 11:00 Salernitana, Lescano ha fatto deici e ora va a caccia della lode
- 10:30 Ravenna-Salernitana, la scheda dell'arbitro Mastrodomenico: granata vincenti nell'unico precedente
- 10:00 Salernitana, dubbi e certezze nel reparto offensivo
- 09:30 Corriere dello Sport: "Salernitana, la ricarica di Cosmi"
- 09:00 Playoff Serie C, le designazioni arbitrali del ritorno dei quarti: ecco chi dirigerà Ravenna-Salernitana
- 08:45 La Città - Lescano è pronto a colpire ancora
- 08:30 Accadde Oggi - La Salernitana batte la Pistoiese e aggancia la zona promozione
- 08:00 Non c'è tempo per godersi una notte magica: rifinitura e partenza, a Ravenna una fetta di B
- 07:00 La nota degli ultras, la spiegazione della maestosa scenografia del maestro Pacifico
- 06:15 Google "Fonti preferite", aggiungi subito TuttoSalernitana e personalizza le tue notizie
- 06:00 Segui TuttoSalernitana.com sui social: Facebook, Instagram, Twitter, Telegram, YouTube e Tik Tok
- 00:00 Entusiasmo, maturità e un sogno che, con questa tifoseria, torna possibile
- 23:00 Cosmi sempre più innamorato di Salerno: "Mi scrivono da tutt'Italia, con loro si parte 1-0"
- 22:30 Salernitana e futuro: ulteriori novità sul Nuovo Arechi e sul campo Volpe. I dettagli
- 22:00 Le pagelle...degli altri: Cabianca predestinato, Achik fa sempre la differenza
- 21:30 VIDEO | "Mi innamoro solo se...", calciatori scatenati ed estasiati dall'Arechi
- 21:00 L’Arechi trascina ancora: entusiasmo ritrovato e una Salernitana che riabbraccia il suo popolo
- 20:30 Salernitana, ballottaggio in difesa per mercoledì. Il Ravenna perde un trequartista
- 20:00 La vittoria non cancelli l'ennesimo torto arbitrale: rigore negato a Cabianca
- 19:30 La nota: "Mandorlini, la civile vendetta di Salerno. L'Italia ammira la curva, poi c'è chi rosica..."
- 19:00 Donnarumma-Tascone-De Boer: negli spareggi la miglior versione del gruppo
- 18:30 Un gruppo che lotta, un tifo da brividi, Iervolino all'Arechi: in due mesi è cambiato tutto
- 18:00 Letizia estasiato all'Arechi: "Siete da A, che spettacolo". Tanti ex postano la coreografia sui social
- 17:53 Giudice Sportivo, multa per la Salernitana
- 17:30 I 45 minuti migliori della stagione, poi gestione saggia e due gol: Salernitana da 10 in pagella
- 17:00 Col Ravenna la Salernitana più matura della stagione: oggi i granata giocano e sanno soffrire
- 16:30 Una serata da sogno che Salerno attendeva da tempo. Iervolino, guarda che spettacolo!
- 16:00 La Salernitana vola: Achik cambia ancora la partita, Lescano si conferma cecchino
- 15:30 Ravenna-Salernitana, prevendita settore ospiti e info per i tifosi granata
- 15:00 Salernitana, Iervolino ancora amuleto: granata spesso vittoriosi in sua presenza
- 14:30 Stendardo: "La cosa importante era mantenere la categoria e valorizzare i giovani della Salernitana"
- 14:00 Gigi Pacifico, cuore granata e appartenenza. La Sud è bigliettino da visita per Salerno
- 13:30 Salernitana, la presenza di Mandorlini non intacca il rapporto di amicizia col Ravenna
- 13:00 Luca Esposito: "Scenografia da Serie A. Achik, lo spaccapartite, ancora decisivo"
- 12:30 Salernitana, attesa per il ritorno a Ravenna: le ultime sulla prevendita
- 12:00 Salernitana padrona del match, vantaggio importante ma non ancora definitivo
- 11:30 Salernitana-Ravenna: Mandorlini non va in sala stampa, dichiarazioni solo in mixed zone
- 11:00 Salernitana-Ravenna, la scenografia della Curva Sud ha già fatto il giro del mondo
- 10:30 Tuttosport: "Salernitana ok, Ravenna flop. E Cosmi sorride"
- 10:00 Reazioni social, Anastasio: "Vittoria importante ma il lavoro non è finito"
- 09:30 Gautieri: "Ai playoff squadre molto importanti: Ecco chi se la gioca..."
- 09:00 [VIDEO] Salernitana-Ravenna: gli highlights del match
- 08:30 Photogallery[Photogallery] - Salernitana-Ravenna, ecco alcuni scatti del match
- 08:00 La media voto dei calciatori granata aggiornata dopo la terza gara playoff


