Una lunghissima intervista per raccontare la sua carriera. Guillermo Ochoa svela aneddoti sul suo percorso da portiere, si appresta a chiudere col calcio giocato nel prossimo luglio, al termine di quello che potrebbe essere il sesto Mondiale con la sua selezione. A Tudn Mexico racconta però anche della sua parentesi con l maglia della Salernitana:

“A Salerno ho vissuto una delle esperienze migliori della mia vita. Mi ha incantato vivere in Italia e vedere la passione della gente per il calcio, per loro è una religione. Io sono cresciuto guardando la Serie A, il fine settimana è complicato perché giochi contro squadre di valore come la Lazio, la Roma, il Napoli, la Juventus, l’Inter e la Fiorentina. Sono partite dove hai l’obiettivo di fare punti contro squadre di questo livello. Vivi l’atmosfera del calcio di altri tempi, degli anni ‘90 e quindi del calcio con cui sono cresciuto. L’Italia deve migliorare nella strutture come il Messico. A Salerno non dovevo mai pagare al ristorante, le persone ti supportavano e ti amavano. La passione in Italia è diversa“.

E poi il retroscena sull’arrivo in Italia: “Mi ha chiamato il direttore sportivo De Sanctis dicendomi che il portiere della Salernitana si era infortunato (Sepe, nda). Mi ha proposto un contratto di sei mesi con opzione per un altro anno. Io avevo 37 anni, se mi avessero detto all’inizio che avrei giocato il Mondiale e poi sarei andato in Serie A non ci avrei creduto. Mi sono sentito molto bene: lì ho iniziato a credere nel sogno del sesto Mondiale”.

Sezione: News / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 19:30
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023