2 maggio 1999. Va forte il tecnico Oddo che conquista undici punti in cinque gare senza nemmeno subire un gol. Salernitana a due punte e mezza e da un'azione Di Michele-Di Vaio nasce il gol partita nel primo tempo. La solitudine di Inzaghi e' qualcosa di metafisico, piu' che di calcistico, e quando Oddo ordina ai suoi esterni arretrati Bolic e Del Grosso di salire (a turno), per non restare in 4 contro uno, la Salernitana guadagna definitivamente il controllo della gara.

Deschamps al centro sbaglia troppi appoggi, Davids trova in Gattuso il suo corrispettivo italiano, Conte si vede a sprazzi e Zidane, forse stressato dalla critiche sulla sua incomunicabilita' con la porta (lui e il gol non si parlano da mesi, e anche prima non e' che fossero queste grandi chiacchierate...), da' il meglio in fase di conclusione (suo il colpo di testa del minuto 89, unica chance seria di pareggiare) non tenendo per il resto un pallone che sia uno.

Non fai in tempo a pensare una critica a Oddo, che sostituisce al 55' l' ottimo Di Michele, che ti mordi la lingua: il subentrato Vannucchi e' ancora piu' elettrico, prezioso traghettatore verso il dominio finale di una Salernitana che stava arretrando troppo presto. Non arriva il secondo gol, strameritato, per via dei falli-sacrificio di Mirkovic e Iuliano (esagerato il rosso, la sua reazione non e' tremenda) e di qualche recupero alla disperata di Montero. Ma Balli, evitando la beffa dell' 89' , tiene le cose a posto e Salerno in corsa. Che e' esattamente cio' che fa la sua squadra: corre. 

Sezione: News / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 08:30
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023