Tra nove giorni inizierà il post season e per la Salernitana sarà un vero e proprio esame di laurea atteso da tutta la tifoseria. Il terzo posto conquistato nella stagione regolare è un premio meritato per la squadra di Serse Cosmi, anche se il rammarico c'è ancora. Si pensava ad un campionato certamente migliore, quello che questa piazza merita, vanificato, purtroppo, da un girone di ritorno non certamente all'altezza della situazione. Siamo realisti, infatti, anche se si resta con l'amaro in bocca, perché se avessimo cambiato tecnico subito dopo la sconfitta di Siracusa forse oggi parleremmo di una Salernitana che aveva già raggiunto l'obiettivo che si era proposto ad inizio stagione.

Non abbiamo la palla di cristallo per prevedere il futuro ma c'erano solo tre punti di distacco dalla capolista Benevento che potevano essere facilmente colmati. Invece siamo andati avanti con un equivoco di fondo, che era quello di non esonerare l'allenatore, aspettando, magari, quel colpo di coda della squadra per rimettersi in carreggiata. Invece non si è approdati a niente, nel senso che il Benevento, sulla carta insieme al Catania, oggi finito al secondo posto, non erano squadre superiori alla nostra Salernitana, ma hanno chiuso il campionato proprio come era ipotizzato ad inizio girone di ritorno, vale a dire con i sanniti in B con un bel vantaggio sulle altre.

Rammarico? Certo, tanto, visto che Serse Cosmi, chiamato al capezzale della malata Salernitana nelle ultime dieci gare in panchina, ha vinto ben sette gare. Dunque, se fosse arrivato prima, si poteva anche contrastare la squadra di Floro Flores, visto che il Catania, in caduta libera, ha permesso alla Salernitana di recuperare proprio sulla pattuglia di Toscano prima, Viali dopo e Toscano, nelle ultime due gare, ancora richiamato, ben sette punti di distacco.

Ora bisogna solo aggrapparsi alla lotteria dei play off. Non sarà facile, visto che la post season, per le squadre che vi parteciperanno, non sarà una passeggiata. Lo sa bene Cosmi, tecnico di spessore, esperienza e qualità, che dovrà lavorare molto sull'aspetto psicologico della sua squadra, questa squadra granata che ha qualità per emergere ma non dovrà mai partire con quella voglia di dire: siamo i più forti. Tutt'altro. Se si inizierà in sordina, il traguardo potrà essere raggiunto nella finale di andata e ritorno il 2 e 7 giugno. Per ora si punta al 10 maggio, prima gara in trasferta, con gara di ritorno all'Arechi tre giorni dopo.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TS
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