Il toscano nato a Ponsacco non ha dubbi appena sente che lo chiamiamo da Salerno: la Salernitana è tra le favorite nei play off promozione per tornare subito in serie B. Non ha dubbi su quello che dice Leonardo Menichini, 73 anni il prossimo dicembre, allenatore di grande spessore che ha vinto, va ricordato, un campionato di serie C sulla panchina granata nella stagione 2014-2015 dopo un testa a testa eccezionale con il Benevento ed ha anche conquistato una salvezza ai play out nel 2019. Due traguardi importanti che certamente scritti nella lunga storia della società granata
Insomma si parla con questo tecnico che fa le carte alla stagione regolare appena conclusa, guardando anche al post season cioè i play off ed anche chiedendogli come si fa a vincere visto che lui, Menichini, ha vinto una volta i play off quando era alla guida del Lumezzane nella stagione 2007. Le parole sono tratte da Cronache, intervista realizzata dal collega e nostro editorialista Enzo Sica:
“Guarda, ci vuole innanzitutto coraggio e determinazione per arrivare al traguardo finale come feci con quella squadra 20 anni fa. Su quello, invece, che potrà fare la Salernitana da qui a qualche settimana sono convinto, conoscendo bene la piazza di Salerno, che questo finale di stagione con la corsa alla promozione in B potrebbe anche arridere ai colori granata. Nessuna fuga in avanti da parte mia, sia chiaro ma questo ritrovato entusiasmo, questa voglia di far bene della squadra in momenti come questi particolari sono componenti da non tralasciare in nessun modo. Il campo, alla fine, sarà il giudice supremo è vero ma anche la fortuna o qualche episodio, perchè no? potrebbero essere determinanti”
Un passo indietro guardando il campionato, Leo, quello disputato dalla Salernitana da alti e bassi. Poi c’è stato l’arrivo di Cosmi che in panchina nelle ultime dieci giornate ha probabilmente cambiato tutto?
“Non si può dire con certezza anche se un nuovo allenatore ha portato quella ventata giusta che forse era mancata. Ricordo che quando vinsi il campionato a Salerno 12 anni fa dopo quella battaglia lunga e dispendiosa contro il Benevento ho avuto anche io, come li ha avuto Raffaele che poi però è stato esonerato, momenti difficili nel corso della stagione, con la tifoseria che giustamente voleva di più dalla squadra in ogni gara. Ebbene io ho resistito a tutti ed a tutto e credo di essere l’unico allenatore che ho guidato la squadra granata dall’inizio alla fine con la promozione. Ed è questo un grande merito che annovero tra i miei ricordi più belli”
Eppure, facendo un passo indietro, riguardando il campionato, questa Salernitana dopo due retrocessioni consecutive doveva fare molto di più. Non credi?
“Non era facile, credimi visto che per risalire subito in serie B è tremendamente difficile dalla C. Vedi il Benevento. Ci ha impiegato ben tre anni per tornare tra i cadetti. Diciamo che dopo un bell’inizio di stagione, dopo tante vittorie che avevano portato la squadra anche in testa alla classifica, c’è stata una flessione comprensibile della squadra di cui ha beneficiato proprio il Benevento che forse non era la più forte così come il Catania ma sono stati i sanniti la squadra più continua nell’arco della stagione che ha vinto con tanti punti finali il campionato”
Ora ci si deve appoggiare al post season per poter tornare in B. Sarà difficile, mister?
“Non sarà certamente facile, credimi. Ci sono tante squadre attrezzate che non rinunceranno alla grande occasione che hanno. I sondaggi, come mi hai detto, pongono l’Ascoli tra le favorite insieme al Catania. Due buone squadre soprattutto l’Ascoli che ho affrontato quando allenavo il Pontedera qualche mese fa che però dovranno confrontarsi con il Brescia, il Lecco, lo stesso Ravenna. Attenzione anche al Cosenza nel girone meridionale che è partito in sordina e che potrebbe sfruttare bene ogni situazione.
Ma, ripeto, questi play off sono un terno al lotto in cui conterà molto la condizione fisica ed anche mentale. Innanzitutto dico che la Salernitana soprattutto a livello di tensione deve alleggerirsi molto, avere una buona condizione fisica come credo che c’è l’abbia, recuperare gli infortunati che saranno determinanti, avere la certezza in ogni gara dei play off di giocare sempre come se fosse una finale. Tutto qui. Anche perchè sia le squadre del girone A che quelle del girone B giocano un calcio diverso da quello tutto grinta del girone C. Più tecnica, dunque, che non manca mai. Pensare, però, alla fine i valori emergeranno anche se la dea bendata che in determinate circostanze potrà essere utile all’una o all’altra squadra non è sbagliato dirlo”.
Quanto peserà, secondo te, anche l’apporto della tifoseria granata su questo post season?
“Moltissimo e lo dico con cognizione di causa anche perchè li da voi ho vinto.I tifosi granata rappresentano l’anima pulsante di questa squadra. Me ne sono reso conto nei miei anni alla guida della vostra squadra. Ti spronano, ti danno forza, coraggio, voglia di lottare. Ricordo che quando ad inizio di questo campionato si faceva anche il mio nome tra i papabili per un ritorno in panchina a Salerno in tantissimi mi hanno telefonato sperando che potessi arrivare io. Sono rimasto lusingato da tanto affetto ed è per questo che non dimenticherò mai i miei eccezionali trascorsi alla guida della Salernitana”.
Secondo te quali saranno i calciatori determinanti in questi play off per cercare di riportare in alto la Salernitana?
“Penso, come ho potuto vedere anche nelle ultime gare attraverso le immagini televisive, che finalmente molti calciatori granata hanno ritrovato la loro forma migliore e, dunque, saranno in grado di dare il cento per cento. Soprattutto in attacco la Salernitana ha calciatori di qualità indiscussa. Parliamo di Lescano, Ferrari, Ferraris, Achik, lo stesso Molina ma anche il recupero di un calciatore importantissimo per questa categoria come Inglese dopo cinque mesi di inattività potrebbe essere l’arma vincente”.
Dunque la Salernitana arriva a questo post season con le credenziali giuste e con una squadra in grado di poter fare la differenza?
“Guarda il discorso, come ti dicevo inizialmente, va spalmato nel corso del prossimo mese. Ci sono degli ostacoli difficili da superare ma con quel pizzico anche di fortuna, che non dovrà mancare, si può arrivare al termine del percorso”.
Ecco, in definitiva, Leo, di questa nostra breve ma intensa chiacchierata cosa auguri alla Salernitana?
“Tanta fortuna, innanzitutto con la speranza che il vessillo granata possa tornare subito in serie B. E’ un campionato che Salerno, la sua tifoseria e tutti meritano. La piazza è di quelle importanti. Avere alle spalle anche una società importante e solida rappresenta un altro punto fermo da tenere in considerazione. Ripeto ancora una volta. Non sarà facile la cavalcata per la serie B, il cammino è tortuoso ma se ci sarà voglia e grande spirito di gruppo, quello che penso non sia mancato, si raggiungeranno i traguardi sperati”.
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