Una trentina di persone si è ritrovata all’esterno del Mary Rosy durante la seduta di allenamento odierna e ha intonato cori contro i giocatori, esortati a tirar fuori gli attributi. Di contenuto simile uno striscione che la curva Sud ha dedicato alla squadra, con la quale ormai lo strappo sembra insanabile. Anche il Centro di Coordinamento si è espresso senza mezze misure, con un altro striscione altrettanto esplicito: “Non meritate la nostra passione: vergogna”.

Facile immaginare che le parole di Cosmi, sacrosante e legittime, abbiano fatto capire all’ambiente che nessuna componente può essere esonerata da prese di posizione dure, visto che la Salernitana sta collezionando figuracce da tre anni anche a causa dell’assenza di gruppi che onorino la maglia e che abbiano al proprio interno leader carismatici in grado di affrontare i problemi con intelligenza assumendosi delle responsabilità per il bene della squadra. La sensazione è di una piazza esausta. Per una gestione societaria risultati alla mano perdente, per gli errori nella comunicazione, per gli sbagli del direttore sportivo, per tweet che sembrano lontani dalla realtà, per essere sportivamente sovrastati da realtà di cui fino a poco tempo fa non si conosceva nemmeno l’esistenza.

Domani l’Arechi sarà vuoto come non accadeva nemmeno ai tempi della D, con un simbolo religioso sul petto. Molti dei 5300 abbonati resteranno a casa, alla nostra redazione arrivano messaggi e email di tifosi di vecchia data che, per la prima volta dopo 50 anni, non presenzieranno e proseguiranno la propria presa di posizione anche negli spareggi playoff. In tutto questo Iervolino non dice una parola, Milan è sparito e la gente non si sente tutelata da chi ha l’onore di lavorare per la Salernitana e che ha trasformato il sogno in un incubo che non ha precedenti nella storia.

All’esterno dell’Arechi è stato affisso un bigliettino che condanna l’area marketing per non aver proposto iniziative in concomitanza con l’8 marzo, la giornata delle donne. Altro autogol inspiegabile. Che finisca presto questo strazio sportivo: si pensa sempre che peggio di così non possa andare, ma c’è davvero tanta bravura a scavare ancora più in basso.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024