La clamorosa e miracolosa salvezza della stagione 2021-22 viene spesso etichettata come quella del "7%", frase iconica pronunciata dal direttore sportivo Walter Sabatini che fece leva sull'orgoglio popolare trasformandosi in un autentico tormentone che diede a tutto l'ambiente una spinta non indifferente. Se da un lato, in ottica mercato, l'ex ds della Roma commise una serie di errori che tutt'oggi incidono sulla perdita d'entusiasmo da parte di Iervolino, dall'altro fu giusto attribuirgli meriti per aver rappresentato un ottimo stratega della comunicazione, con annesso documentario finale con cui DAZN celebrò un'impresa che resterà a vita negli annali del calcio italiano.

Ma tra gli artefici di quella salvezza c'è indiscutibilmente Angelo Mariano Fabiani. Quello che riportò i granata dalla C alla B incurante di contestazioni e slogan social e che, senza una società alle spalle e con la deadline del 31 dicembre, riuscì ad allestire una rosa competitiva con il prezioso ausilio del tecnico Fabrizio Castori e del suo collaboratore Alberto Bianchi.

Quella Salernitana, con un budget da gestire con il misurino, poteva contare su gente come Ranieri, Obi, Kastanos, Coulibaly, Ribery, Bonazzoli, Zortea e Strandberg, senza dimenticare che Simy era reduce da un campionato stellare a Crotone in A (20 reti, tutta la tifoseria invocava il suo acquisto) e che lo stesso Gagliolo a Parma aveva fatto ottime cose in massima serie. Tra i fiori all'occhiello di quella rosa c'era anche Matteo Ruggeri, preso in prestito dall'Atalanta e frenato soltanto da qualche infortunio muscolare di troppo. Evidente avesse un passo diverso rispetto a tanti colleghi e pari età della categoria, con esordio super a Bologna e un ruolo importante nella rimonta finale che comportò la salvezza.

Vederlo ieri giganteggiare contro i campioni del Barcellona in Champions e sfornare un assist decisivo ha riportato alla mente quel semestre, quell'epoca in cui un ds contestato dimostrò che si potesse fare calcio a certi livelli anche senza spendere 20-25 milioni di euro all'anno. Non averlo riconfermato fu uno degli errori di Iervolino. Immaginate quella dirigenza con quel budget extralusso...

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024