Lunga intervista ai microfoni di chiamarsibomber per Joseph Minala, ex centrocampista di Lazio e Salernitana. Ecco alcune sue dichiarazioni: "La Lazio? Lotito è una brava persona, la gente non conoscendolo personalmente non può sapere, nello spogliatoio è un’altra persona. La prima volta che l’ho visto è quando ho fatto il provino per la Lazio, c’erano lui e Igli Tare. Una persona alla mano, sempre a fare battute, non è come la gente lo descrive. Per quello che io ho vissuto non posso che dir bene di lui.

Due cellulari? Ma forse ne aveva anche di più, questa è una cosa che faceva parte del suo personaggio. Devo ringraziare il direttore Angelo Fabiani, perché la Salernitana ha capito che le cose che facevo in quel momento non erano ‘volute’. A Salerno mi hanno avuto tanti anni e si ricordano di me più come persona che come calciatore, ho difeso quei colori come meritavano di essere difesi.

Fabiani mi ha protetto, mi ricordo una frase che mi disse ‘ Anche se tuo padre non c’è più sappi che lui ci sarà sempre e ricorda che ci sono tua madre e i tuoi fratelli che contano su di te’. Questo mi è servito, mi è stato di grande aiuto. La Salernitana mi ha dato più della Lazio, lì ho potuto dimostrare quello che valevo, dentro e fuori dal campo. Mi hanno aiutato a crescere capendo i miei momenti difficili, proteggendomi".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 09:00
Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023